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Emilia Romagna, al via i contributi per la ricostruzione

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Dal 10 gennaio scorso le banche possono erogare i contributi (fino all’80%) per la ricostruzione di case e imprese con i 6 miliardi stanziati per i danni del terremoto.

Oltre 900 le procedure avviate attraverso il Mude (il modello unico digitale per l’edilizia)per ricevere il contributo che riguarda circa 3 mila abitazioni. Di queste, circa settanta richieste sono già state depositate presso gli istituti bancari che attendono solo la fatturazione dei lavori per eseguire i pagamenti. Per due imprese sono già stati approvati contributi per oltre 3,5 milioni di euro.

Questi dati sono emersi dall’incontro che si è svolto a Bologna in viale Aldo Moro, tra Regione e istituti bancari finalizzato a fare il punto sui contributi e sugli altri aspetti legati al credito per la ricostruzione.

Delle 900 procedure (che riguardano edifici con danni B, C ed E leggere) aperte attraverso il Mude (il modello unico digitale per l’edilizia, ovvero una piattaforma telematica attraverso cui i professionisti, incaricati dai cittadini che abbiano avuto l’abitazione danneggiata dal sisma, possano espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per il contributo ai lavori) 200 sono già state già accettate dai Comuni e di queste 1 su 4 sono in fase di pagamento o di saldo.

Per quanto riguarda le imprese le richieste già inserite nel sistema Sfinge (il sistema elettronico tramite il quale le aziende debbono presentare le domande di contributo) ad oggi sono oltre 400.

“I soldi ci sono. E ora – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – ci aspettiamo che cittadini e le imprese procedano, come stanno già facendo, spediti a presentare le richieste di contributo. Sapevamo che la fase iniziale, completato il quadro normativo nazionale e quello relativo alle ordinanze del Commissario Errani, avrebbe richiesto approfondimenti e tempi caratteristici di un procedimento complesso. Ma ora il meccanismo ha iniziato a girare”.

Inoltre ha aggiunto Muzzarelli “positiva è la disponibilità del sistema bancario a trovare soluzioni per finanziare, per la sistemazione di abitazioni e aziende, anche la quota del 20% non coperta dal contributo pubblico. Su questo tema la Regione sta facendo valutazioni di compatibilità per aiutare i soggetti più deboli a sostenere la totalità dell’intervento”.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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