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Emilia Romagna, Piacenza: presentato il nuovo Piano territoriale regionale

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Si è svolto lunedì 19 febbraio a Piacenza il secondo incontro dell’iniziativa "Una Regione attraente. Verso il Piano territoriale regionale".
Il primo appuntamento si era tenuto a Rimini e rientra nella serie di incontri programmati con le comunità locali in vista dell´approvazione del nuovo Piano territoriale regionale.
Nella notizia si può leggere una sintesi dei principali interventi che si sono succeduti nell´arco della giornata di lavori, a partire da un ampio stralcio dell´intervento del presidente della Regione Vasco Errani che ha concluso l´incontro.

"Con questi incontri di discussione e confronto sul Piano territoriale regionale, vogliamo realizzare un percorso aperto a tutti, per disegnare una visione condivisa per il futuro, senza risposte precostituite, né dirigismi e gerarchie territoriali. Per decidere davvero se vogliamo giocare un ruolo nello sviluppo globale e con l’ambizione di interpretare la modernità con i nostri valori".
Lo ha detto Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, a Piacenza chiudendo i lavori dell’iniziativa "Una Regione attraente. Verso il Piano territoriale regionale”, il secondo degli appuntamenti – dopo quello riminese – con le comunità locali previsti nell’ambito dell’ampia fase di consultazione con il territorio emiliano-romagnolo.
"Il mondo sta cambiando e il benessere non è conquistato una volta per sempre. – ha detto Errani – [..] Nella competizione globale, la strada da percorrere è per noi una sola: rafforzare i valori e gli elementi di comunità nella nostra regione, superando le vecchie contraddizioni tra sviluppo e ambiente, welfare ed economia. Questo è il Ptr".
Errani ha sottolineato che "abbiamo grandi opportunità con le risorse europee, nazionali e regionali e con il Ptr vogliamo costruire un grande accordo strategico e condiviso per allocare le risorse. E’ finita la stagione delle risorse distribuite a pioggia sul territorio. Se vogliamo essere competitivi anche tra dieci anni, è necessario fare sistema. Il policentrismo ha dato grandi risultati, ma ora ha bisogno di massa critica per i nuovi connotati strutturali della competizione globale. Non si tratta di rinnegare una stagione che ha portato benessere diffuso e qualità sociale, ma di fare un passo avanti".
"A Piacenza – ha concluso – ci sono risorse e opportunità che hanno solo da guadagnare in un sistema che riesce a fare questo salto di qualità".

Gli interventi in sintesi
"La sfida di questa proposta di Ptr – secondo il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Alfredo Bertelli – è costruire una nuova stagione di sviluppo recuperando un quadro di sostenibilità e rinnovando la coesione sociale e territoriale. Anche per Piacenza, che in questi anni è stato caratterizzata da un significativo processo di crescita che va ulteriormente sostenuta e qualificata per rafforzare una qualità che il sistema territoriale può offrire non solo alle persone ma anche alle imprese".

L’assessore regionale alla programmazione territoriale Luigi Gilli ha premesso che "il Ptr non sarà un piano calato dall’alto, ma un piano strategico, sintesi dei confronti e dei contributi che verranno dai territori delle province".

"Piacenza è una provincia in crescita, che sta cambiando. E’ compito di tutti sostenere questo cambiamento" – ha detto il presidente della Provincia Boiardi, che ha annunciato anche che la Consulta delle 13 Province rivierasche del Po, da lui presieduta – "sarà rappresentata al tavolo politico del Comitato istituzionale del Bacino del fiume Po. Comitato, formato da rappresentanti di ministeri e Regioni, che dovrà gestire il finanziamento recentemente licenziato dal Cipe di 180 milioni di euro per il fiume".

A questo proposito l’assessore regionale alla difesa del suolo Marioluigi Bruschini ha sottolineato che "tale finanziamento rappresenta una svolta epocale per il Po che finalmente viene affrontato come una rilevante questione nazionale e premia anche l’impegno profuso dalla Regione Emilia-Romagna in questi anni". Il ´Piano speciale per il fiume Po´ prevede interventi idraulici e ambientali per la navigabilità e per la sicurezza.

Il tema della riqualificazione urbana è stato al centro dell’intervento di Roberto Reggi, sindaco di Piacenza, che ha evidenziato che "l’unicità di Piacenza è rappresentata dalla presenza di oltre un milione e mezzo di metri quadrati di aree demaniali e militari dismesse. Occorre puntare ad una riqualificazione sostenibile, al miglioramento dei servizi e della qualità dell’acqua e dell’aria". Tra gli altri temi affrontati da Reggi quello della via Francigena, la logistica, il binomio energie e meccanica e il completamento delle infrastrutture ferroviarie necessarie per il trasporto intermodale delle merci e delle persone.

Per l’assessore regionale alla agricoltura Tiberio Rabboni "il sistema agroalimentare piacentino potrà contare per i prossimi cinque anni su 20 milioni di euro all’anno grazie agli strumenti del Piano di sviluppo rurale regionale e delle nuove Ocm vino – ortofrutta. In questo modo potranno essere rafforzati i tre punti di forza del sistema agroalimentare piacentino: aziende più grandi della media regionale, produzioni concentrate in ambiti con sinergie da distretto e industria della trasformazione".

"Siamo impegnati a dare risorse e operatività ad accordi già sottoscritti: ‘Piacenza città del ferro’ e ‘Piacenza polo della logistica’" ha detto nel corso della tavola rotonda ´Logistica e infrastrutture´ l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri. "Questo significa – ha aggiunto Peri – fare nuove infrastrutture, dal sistema ferroviario alla riqualificazione della stazione, dallo spostamento dello scalo merci nell’area della logistica fino alla sistemazione del sistema viario ed autostradale". L’assessore Peri ha, inoltre, ricordato la "necessità di fare sistema nei corridoi intermodali, perché Piacenza deve raccordarsi con Bologna, Milano, Genova e l’Europa".

Con Peri – che ha annunciato che è pronto per l’appalto l’intervento per la Conca di Isola Serafini a Monticelli – sono intervenuti alla tavola rotonda Luigi Merlo (presidente del’autorità portuale di Genova), Carlo Merli (istituto trasporti e logistica), Giampio Bracchi (presidente Aifi) e Orazio Iacono (Fs – Rfi Bologna).

"Piacenza è un punto d’incontro di centri di eccellenza importanti come il Politecnico e l’Università Cattolica che arricchiscono il panorama regionale" – ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli – "Vedo una vocazione sia industriale che della ricerca come grande polo della meccanica e della energetica. Possiamo immaginare di realizzare qui uno dei ´tecnopoli´ cui pensiamo in questi settori".

consulta il sito: http://www.unaregioneattraente.it/

fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

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