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Energia e infrastrutture in Friuli

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1,6 milioni di euro per gli impianti fotovoltaici 
La produzione di energia mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici nei pressi degli edifici scolastici è stata oggetto della sottoscrizione di un accordo quadro da parte dell’assessore regionale alle Autonomie Locali, Sicurezza e Pianificazione territoriale Federica Segnanti e dei sindaci dell’associazione intercomunale che ha Cividale quale capofila e comprende i Comuni di Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.

La Regione concorrerà alla spesa complessiva di 2 milioni di euro con 1 milione e 600 mila euro (il resto della cifra sarà a carico dei Comuni) e l’assessore ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, mirata da un lato a ridurre l’inquinamento e dall’altro ad abbattere il costo dell’energia.

L’accordo è in linea con quanto previsto a livello nazionale da normative che incoraggiano l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e la sua attuazione, è stato rilevato durante l’incontro, consentirà ai Comuni non solo un risparmio, ma addirittura un ritorno economico a partire dal quinto anno dall’installazione degli impianti.

Sottolineando l’aspetto culturale oltre che economico del progetto, il sindaco di Cividale Attilio Vuga ha confermato che "è già stata fatta tutta l’attività propedeutica all’avvio dei lavori" per cui a breve saranno promulgati i bandi che consentiranno l’assegnazione degli appalti per l’installazione, durante le vacanze scolastiche, di impianti fotovoltaici di potenza nominale compresa tra i 9 ed i 20 kWp.

Vuga ha sottoposto all’assessore regionale un altro progetto, anch’esso mirato al risparmio energetico ed al contenimento della spesa a vantaggio dei bilanci comunali, e cioè l’installazione di impianti di illuminazione a Led che consentono di ottimizzare i consumi e, a parità di resa, un abbattimento della spesa di circa 60 per cento.

"La produzione di energia a costi inferiori e con una minor incidenza dell’inquinamento è uno degli obiettivi di questa Regione" ha spiegato l’assessore, confermando il suo interesse per la proposta.
L’illuminazione pubblica è importante per tutti e la supportiamo anche con altri strumenti, ha ricordato Federica Seganti, citando il piano regionale per la sicurezza e confermando che la Giunta regionale intende comunque favorire le Autonomie locali che propongono progetti prontamente cantierabili e di rapida fruibilità da parte dei cittadini.
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Viabilità, al via dodici nuovi cantieri Anas 
L’Anas, sulla base di un accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, aprirà nel corso della prossima settimana 12 nuovi cantieri di ammodernamento della rete stradale nelle province di Udine e Pordenone.

Gli interventi, previsti dal programma pluriennale Anas 2005-2007, intendono risolvere numerosi punti critici della viabilità del Friuli Venezia Giulia e consistono in alcuni recuperi strutturali di ponti in pietra, nei lavori di adeguamento delle strade inserite in aree urbanizzate, nella realizzazione di rotatorie per l’eliminazione di incroci ad alto rischio di incidenti, nell’installazione di barriere di sicurezza a più elevato indice di contenimento in caso di urto da parte degli autoveicoli, in opere di riqualificazione ambientale di tratte che attraversano zone definite ad alta vocazione naturalistica e nella messa in opera di nuovi asfalti drenanti ad alta ruvidità, per una maggiore sicurezza in condizioni meteo avverse.

Gli interventi, per un finanziamento complessivo di 11,5 milioni di euro, ricadono sia sulla rete stradale d’interesse statale sia sulla rete di interesse regionale e saranno realizzati nei comuni di Arta Terme, Forni di Sotto, Villa Santina, Enemonzo, Fagagna, Sequals, Maniago, Azzano Decimo, Paluzza, San Canzian d’Isonzo e Barcis.

"Si tratta comunque – ha spiegato l’assessore Riccardi – della prima ‘azione’ di un più complessivo programma di infrastrutture che interesserà il Friuli Venezia Giulia. Interventi che potremmo definire minori rispetto alle grandi opere come la terza corsia della A4 o la Villesse-Gorizia, ma importanti per la messa in sicurezza della rete oltrechè utili per attivare investimenti, anche di non grande dimensione, quanto mai indispensabili per fronteggiare l’attuale situazione di crisi economica e per aiutare le aziende edili del nostro territorio".

Fonte: www.regione.fvg.it

 

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