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Energia in Calabria

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Un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “polo tecnologico dell’energia” in Calabria è stato sottoscritto nei giorni scorsi dal presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e dall’amministratore delegato di Apinovaenergia, Mauro Sartori nella sede della delegazione di Roma.

Con questo atto è stato avviato il percorso per ospitare alcuni insediamenti produttivi nel settore delle energie rinnovabili, con una potenzialità occupazionale di circa mille unità.

“E’ un investimento importante – ha dichiarato il presidente Loiero – che si realizzerà in un contesto di crisi economica globale, ma proprio perché concentrato sul settore dell’innovazione tecnologica legata all’energia esso non dovrebbe subire contraccolpi nei prossimi anni. Siamo soddisfatti che il più importante degli insediamenti produttivi di Apinòvaenergia sorgerà a Saline Joniche, con circa 700 lavoratori occupati.

Interpreto come positivo viatico il fatto che la presenza della società in Calabria nel settore delle biomasse abbia permesso di progettare un’espansione così rilevante ed innovativa ”.

“La Calabria – ha sottolineato l’amministratore delegato di Apinòvaenergia, Mauro Sartori – ha una giusta collocazione nel bacino mediterraneo, per avviare iniziative manifatturiere e di impianti legati alla produzione di energie rinnovabili.

Del resto, in Italia non c’è ancora uno stabilimento con una catena completa della filiera produttiva del silicio cristallino per il fotovoltaico. Infine, già dal 2003, a Crotone abbiamo in funzione un impianto per la produzione di energia da biomasse, con positivi risultati e con una ricaduta rilevante sull’indotto agroforestale”.

Il progetto preliminare prevede investimenti per complessivi 500 milioni di euro per la realizzazione di un impianto per la produzione di silicio cristallino; una filiera fotovoltaica per la produzione di fette, celle e moduli; una filiera eolica per la produzione di componenti di turbine e per il relativo assemblaggio; un impianto fotovoltaico diviso in varie zone distinte al fine di realizzare impianti di diversa tecnologia; una turbina eolica.

A queste realizzazioni industriali potranno eventualmente essere aggiunti:
– un centro test e certificazione pannelli fotovoltaici;
– un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da utilizzare come fuel per la produzione di energia;
– un parco a tema dotato di attrattive ludiche e di un centro visite capaci di abbinare divertimento ed educazione scientifica ambientale;
– progetti di ricerca e innovazione nel settore dell’energia;
– un programma di formazione per il personale.

Apinòvaenergia, ha individuato le migliori localizzazioni per le iniziative produttive, formulando una ipotesi di riqualificazione dei siti industriali dismessi di Saline Joniche (ex Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato – OGR), di Lamezia Terme (ex Area SIR) e dell’area industriale di Crotone.

La Giunta regionale della Calabria, con il parere degli Enti locali interessati, favorirà la realizzazione del piano di interventi per il raggiungimento degli obiettivi del “Protocollo d’intesa”.

La Regione Calabria si impegna ad utilizzare, d’intesa con il Governo nazionale, specifici Accordi di programma quadro in materia di infrastrutture, ricerca e innovazione, sviluppo locale, sicurezza e legalità, ambiente e riuso di siti inquinati nell’ambito delle dotazioni finanziarie comunitarie e nazionali stanziate per gli interventi a favore delle aree sottoutilizzate.

Inoltre, essa procederà a rendere disponibili le più opportune forme di sostegno (contributi in c/capitale, in c/interessi, sgravi fiscali, etc..) per la realizzazione degli investimenti produttivi, per l’acquisizione di servizi reali, per le attività di ricerca e sviluppo e per la formazione, nell’ambito delle risorse del POR Calabria FESR 2007/2013, del PAR Calabria FAS 2007/2013 e del POR Calabria FSE 2007/2013.

Infine, la Regione Calabria concorrerà all’attivazione di uno o più contratti di programma (parere vincolante per l’inoltro delle proposte al CIPE), ritenendolo fin d’ora coerente e compatibile con i programmi di sviluppo locale della Regione, con carattere di priorità.
Il “Protocollo d’intesa” prevede anche impegni per identificare gli strumenti e le forme per contenere il costo del lavoro, tutelare l’ambiente, assicurare tecnologie e coordinare azioni di sicurezza e legalità.

Apinòvaenergia effettuerà la verifica della fattibilità degli investimenti, includendo la valutazione tecnico-economica dei siti e quella in merito alla disponibilità e al tipo di finanziamenti erogati.

Successivamente al buon esisto di queste verifiche la società procederà alla redazione del “Piano di sviluppo industriale”, necessario alla concreta realizzazione del “Polo tecnologico dell’Energia” in Calabria, con l’articolazione complessiva dei tempi e delle modalità dell’investimento.

Fonte: www.regione.calabria.it

 

 

 

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