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Finanziaria 2008: in arrivo alcune proproghe

Incentivi fiscali per il risparmio energetico nelle abitazioni, in scadenza a fine 2007: si va verso la conferma. A breve distanza dal varo della Finanziaria 2008 sembra ormai certa la riconferma anche per il prossimo anno della detrazione del 55% sui lavori per aumentare l`efficienza energetica degli immobili. Quasi certa anche la riconferma del bonus fiscale del 36% per il recupero e la riqualificazione del patrimonio abitativo. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro vuole inserire i nuovi rigassificatori tra le opere della legge obiettivo, per ottenere procedure accelerate e la valutazione di impatto ambientale decisa, in ultima istanza, dal Cipe.

Ancora da definire con precisione i Contorni dell’operazione di proroga degli incentivi fiscali. Il Consiglio dei ministri potrebbe deciere di stralciare qualche intervento dal pacchetto. Il Governo sta sta valutando l’andamento delle agevolazioni e potrebbe decidere di concentrare gli sconti su alcune categorie di lavori. E’ su un binario morto, ad esempio, il bonus previsto nel 2007 per i costruttori impegnati a realizzare interi edifici ad alta efficienza energetica: il decreto attuativo non è mai stato emanato.

La Finanziaria 2007 ha introdotto per la prima volta la detrazione del 55% dal reddito imponibile per alcuni interventi edilizi mirati a ridurre i consumi energetici: sono stati agevolati l`isolamento termico degli edifici, l`installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di caldaie a condensazione. Esiste però un importo massimo detraibile, fissato a 60mila euro, ripartito su tre anni. Fa eccezione solo l`installazione delle caldaie a condensazione il cui tetto è pari a 30mila euro.

Per quanto concerne il bonus del 55% in edilizia, la proroga di altri dodici mesi è necessaria: il 2007 è stato l’anno di prova e, in concreto, il meccanismo funziona da pochi mesi. Le istruzioni operative sono infatti arrivate a fine febbraio, e è servito tempo per divulgare e far assimilare le nuove procedure (tra le quali l’invio finale all`Enea di una relazione sugli interventi portati a termine e sul risparmio conseguito) Un eventuale blocco delle agevolazioni rischia di inceppare un mercato molto lento e che sta prendendo piede solo ora.

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