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Finanziaria 2008: le risorse per le infrastrutture

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Si è concluso (con la pubblicazione sul Supplemento Ordinario n. 285 alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) l’iter approvativo della Legge Finanziaria per il 2008 (L. 244 del 24 dicembre 2007).

Dall’analisi delle disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2008 emerge un aumento delle risorse destinate a nuove infrastrutture, un incremento che consiste nel 19,5% in termini reali rispetto al 2007, a cui deve aggiungersi l’ulteriore finanziamento per interventi infrastrutturali quantificato in 3.040 milioni. Tale finanziamento supplementare è determinato dal Decreto Legge 159/2007 che ha ripartito il c.d. "tesoretto", ovvero il maggior gettito accertato nel corso del 2007, rispetto alle stime del Governo.

L’incremento di risorse registrato deriva in gran parte dalla conferma delle previsioni di spesa contenute nella legge Finanziaria dello scorso anno.
All’Anas, infatti, risultano confermati i 1.560 milioni di euro previsti per il 2008 e alle Ferrovie dello Stato sono stati destinati i 1.776 milioni di euro già preannunciati lo scorso anno.

In aggiunta a questi stanziamenti l’articolato della Legge Finanziaria dispone autorizzazioni di spesa e contributi pluriennali pari a 666 milioni di euro.

Tra i contributi si evidenzia il finanziamento relativo al Programma delle opere strategiche, che potrà contare nel triennio 2008-2010 su un volume complessivo di investimenti di circa 3 miliardi di euro, in linea con gli stanziamenti autorizzati lo scorso anno.

Tra le autorizzazioni di spesa, invece, figurano, tra le altre, le risorse per il piano asili nido e per l’edilizia scolastica e penitenziaria.

Pur apprezzando lo sforzo di ricostituire una provvista finanziaria adeguata, l’Ance continua a lamentare la situazione paradossale che sta vivendo il comparto delle opere pubbliche, ribadendo la necessità che tali risorse devono essere allocate in tempi rapidi ai centri di spesa e si devono tradurre, nel più breve tempo possibile, in nuove iniziative.

Emblematico è stato il caso dell’Anas che si è risolto solo a fine anno con l’approvazione, il 17 dicembre 2007, da parte della Corte dei Conti del Contratto di Programma 2007. Tale approvazione, infatti, ha consentito all’Ente di superare l`impasse in cui si è trovata per tutto il 2007 e ricominciare a pubblicare i bandi di gara e impegnare, quindi, le risorse stanziate dalla Finanziaria 2007.

Appare opportuno, per evitare di ripetere la grave situazione del 2007, che l’approvazione del contratto di programma 2008 avvenga il più presto possibile.

Una situazione analoga riguarda anche gli investimenti delle Ferrovie dello Stato che, nonostante l’approvazione del contratto di programma 2007-2011, non riesce ad avviare la realizzazione degli interventi previsti per problemi relativi all`assegnazione delle risorse da parte del Ministero delle infrastrutture.

Per uscire dall`immobilismo in cui si trova il settore è necessario che le risorse stanziate vengano allocate in tempi rapidi ai centri di spesa e possano tradursi, nel più breve tempo possibile, in nuovi cantieri.

Testo integrale del Report a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’Ance

fonte: www.ance.it

 

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