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Finanziaria 2008: un emendamento destinerà risorse alla riqualificazione delle aree urbane degradate

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Un emendamento del Governo al DDL Finanziaria 2008, in discussione al Senato, potrebbe rifinanziare il programma contratti di quartiere finalizzato alla riqualificazione di aree urbane degradate. I fondi sarebbero destinati agli interventi ritenuti idonei ma non ancora finanziati; le risorse da utilizzare sono quelle destinate alla costruzione di alloggi da affittare alle forze dell’ordine nelle zone ad alta intensità di criminalità organizzata, ma mai usate. Le finalità originarie con il tempo si sono affievolite al punto che oltre la metà dell’originario finanziamento non è stato mai attivato. Inoltre, l’ultimo termine per il completamento delle procedure è fissato al 31 dicembre 2007, termine dopo il quale le somme non utilizzate torneranno allo Stato. Non si conosce ancora l’entità delle risorse; secondo il governo sarà possibile finanziare almeno un intervento per ogni Regione, con le risorse attualmente depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti che si renderanno disponibili al 31 dicembre 2007 (alla scadenza del termine).

I Contratti di Quartiere sono stati introdotti dalla Legge 21/2001 e dal DM 27/12/2001 (modificato dal DM del 31/12/2002), e prevedono, come si diceva, interventi in situazioni caratterizzate da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano, da carenza di servizi e da un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo. Il programma promuove la partecipazione degli abitanti alla definizione degli obiettivi ed è finalizzato ad incrementare, con l’aiuto di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale, oltre a promuovere misure ed interventi per favorire l’occupazione e l’integrazione sociale.

Il Ministero delle Infrastrutture, con il programma "Contratti di Quartiere 2" ha stipulato, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, numerose convenzioni per dare il via ai progetti in moltissime città: l’Italia Settentrionale sta beneficiando di un investimento di circa 1 miliardo di euro, mentre le Regioni dell’Italia meridionale ed insulare possono contare su quasi 400 milioni di euro. Lo stanziamento si affianca al “Piano casa” messo in campo dal decreto fiscale (DL 159/2007) che dà inizio ad un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica. Si potranno proporre interventi mirati al recupero abitativo e alla creazione di nuovi spazi per i giovani, gli anziani, e per la costruzione di spazi da destinarsi ad attività sportive

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