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Fondo etico per la Casa in Veneto

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Nel settore dell’edilizia residenziale pubblica la domanda di alloggi non incontra attualmente un’offerta sufficiente e il disagio abitativo che ne consegue coinvolge nella ricerca di una possibile soluzione sia le amministrazioni locali che i privati.

Per questo motivo la Regione del Veneto ha promosso un progetto innovativo di housing sociale che ha portato alla costituzione di un fondo veneto casa che servirà a immettere nel mercato un migliaio di alloggi a canone calmierato per i cittadini che vivono una condizione di disagio sociale ed economico.

“La Banca d’Italia – anticipa l’assessore alle Politiche per la casa, Massimo Giorgetti – ha finalmente approvato il regolamento e nei prossimi mesi, certamente entro dicembre, si potrà procedere alla pubblicazione dei bandi.

La disponibilità finanziaria iniziale è pari a 5,5 milioni di euro che permetteranno di avviare una seria collaborazione con il mondo bancario sia tramite il ricorso al credito fondiario, sia utilizzando prodotti finanziari concorrenziali se non agevolati.”

Gli alloggi a disposizione saranno un migliaio.
“L’obiettivo è raggiungere quanto prima una disponibilità complessiva di 50 milioni di euro che – ricorda l’assessore – grazie all’effetto moltiplicatore consentiranno di avere a disposizione oltre 100 milioni di euro.” 

La Regione del Veneto ha già stanziato 14 milioni di euro per sostenere i cittadini in difficoltà con le rate del mutuo, 5 milioni di euro per contributi su nuovi mutui in favore delle famiglie con figli minori e delle giovani coppie, 130 milioni di euro per il programma regionale di edilizia residenziale pubblica.

C’è, poi, da ricordare che la Regione del Veneto partecipa con un cofinanziamento di un milione di euro al fondo nazionale per contrastare il disagio dei nuclei familiari con alloggi in locazione.

“La rilevanza del fondo etico – conclude l’assessore Giorgetti – è che non sottrae risorse a altre azioni di edilizia pubblica ed è di aiuto ai cosiddetti meritevoli, coloro cioè che, pur avendo due stipendi in casa, non riescono a superare momenti di disagio.”    

Fonte: www.regione.veneto.it

 

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