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Gestione e tutela del territorio in Calabria

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Sono circa 800 i potenziali ecomostri censiti in Calabria dagli esperti che hanno lavorato al programma regionale di indagine “Paesaggi & Identità”.

Per nove ecomostri è stato deciso l’abbattimento (in alcuni casi già avviato o realizzato) e la riqualificazione paesaggistica ed ambientale dei siti degradati.

Con l’apposita “Intesa istituzionale di programma” Governo-Regione Calabria il piano di demolizione e risistemazione è stato finanziato con 5 milioni di Euro.

Nella sede della Delegazione di Roma della Regione Calabria, il presidente Agazio Loiero e l’assessore all’urbanistica e governo del territorio Michelangelo Tripodi hanno incontrato i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste per un confronto sull’attività intrapresa e sul progetto dell’Osservatorio del paesaggio.

“Assieme alla volontà di continuare negli abbattimenti, anche dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso di Punta Perotti (Ba),- ha commentato Agazio Loiero, presidente della Regione – la Regione Calabria ha sviluppato ed applicato coerentemente il percorso di regole di tutela del territorio affinché gli scempi non si ripetano più".

"Il punto di arrivo, in questa legislatura – ha aggiunto -, è la nascita dell’Osservatorio regionale del paesaggio, uno strumento che recepisce le nuove norme previste dal “Codice del paesaggio” e dall’entrata in vigore della ‘Convenzione europea del paesaggio’.

Le linee-guida di questo “Osservatorio” sono già contenute nella “Carta calabrese del paesaggio”, sottoscritta dalla Regione Calabria nel 2006 con Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Upi, Anci, Università e Parchi calabresi.

Il seminario nazionale “I nuovi piani paesaggistici regionali”, programmato a Villa S.Giovanni per il prossimo 27 febbraio, servirà a presentare l’avvio di questo lavoro".

"Si completa, così – conclude -, l’azione politica di controllo e valorizzazione del territorio calabrese. L’evoluzione di questo impegno della Regione Calabria parte, comunque, dalla lotta agli ecomostri e per questo si andrà anche oltre all’elenco dei primi nove, attraverso la formazione di un secondo elenco su manufatti e proprietà che non presentano più dubbi dal punto di vista urbanistico e giuridico".

“Questo non è un fatto episodico -ha detto l’assessore Michelangelo Tripodi- ma una tappa di un lavoro continuo e coerente del programma di legislatura. La Regione Calabria non si era mai occupata di queste tematiche, nonostante i decenni di cementificazione selvaggia soprattutto lungo la costa.

Il segnale che lanciamo è chiaro: il saccheggio è finito ed assieme ai Comuni stiamo costruendo le regole per uno sviluppo sostenibile. La cooperazione con l’Emilia-Romagna è un segnale chiaro di questa scelta definitiva”.

Fonte: www.regione.calabria.it

 

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