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Giornata Mondiale dell’Ambiente, il monito di Legambiente

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La Giornata Mondiale dell’Ambiente si chiude con una raccomandazione che suona come un monito: aprile 2014 è stato il mese più inquinato della storia con il livello medio di anidride carbonica in atmosfera che ha superato in maniera pressoché costante le 400 ppm (parti per milione).

Ad annunciarlo sono stati ieri i rappresentanti di Legambiente, mostrando la necessità di affrontare a partire già da ora, in maniera rapida e concreta, la questione dei cambiamenti climatici ritenuti da più parti la causa prevalente del riscaldamento globale idoneo a provocare forti cambiamenti nella temperatura dell’aria, degli oceani, nel ciclo dell’acqua, nel livello dei mari.

A parere di Legambiente quello che serve è una politica nazionale ed europea più ambiziosa e attenta al contrasto ai cambiamenti climatici. “L’Italia, con il semestre italiano di presidenza europea – ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – è chiamata a svolgere un ruolo importante e incisivo nella lotta ai cambiamenti climatici, stabilendo politiche più risolutive e ambiziose e significativi impegni di riduzione delle emissioni di carbonio per tutti i paesi europei”.

Per un breve focus sulle energie rinnovabili in Italia leggi l’articolo Rinnovabili, Italia in costante crescita: oltre 700mila impianti nel paese.

In particolare, al fine di evitare una potenziale catastrofe climatica, a parere di Legambiente l’Ue e l’Italia dovranno impegnarsi a ridurre almeno del 55% le emissioni interne entro il 2030, a raggiungere il 45% di energia rinnovabile e tagliare il consumo di energia del 40% per portare avanti una reale transizione verso un sistema energetico a zero emissioni di carbonio. Obiettivi ambiziosi che dovranno essere condotti innanzi attraverso una necessaria collaborazione tra vertici europei, team governativi ed enti locali: solo insieme è possibile effettuare il salto decisivo verso le energie rinnovabili.

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