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Gli errori nel certificato di destinazione urbanistica

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Il certificato di destinazione urbanistica è un atto di certificazione redatto dall’Ufficio Tecnico comunale con natura ed effetti meramente dichiarativi e non costitutivi di posizioni giuridiche, che discendono in realtà da altri provvedimenti (i piani urbanistici), che hanno a loro volta determinato la situazione giuridica acclarata dal certificato stesso.

Esso contiene le destinazioni d’uso dei suoli ed i limiti dell’attività edificatoria previsti dal Piano Regolatore Generale Comunale e da eventuali strumenti urbanistici adottati o approvati, in particolare:
– le disposizioni vigenti e quelle eventualmente in salvaguardia alle quali è assoggettato l’immobile;
– l’area urbanistica in cui è compreso l’immobile e le destinazioni d’uso ammesse;
– le modalità d’intervento consentite;
– la capacità edificatoria consentita;
– i vincoli urbanistici incidenti sull’immobile.

E’ possibile commettere degli errori nella compilazione del certificato che possono essere a svantaggio o a vantaggio del privato.

Con riferimento ad una recente sentenza del T.A.R.  l’approfondimento di oggi “La correzione degli errori contenuti nel certificato di destinazione urbanistica“, pubblicato oggi in home page, tratta proprio delle varie tipologie di errore e delle possibili correzioni.

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