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Governo al lavoro su appalti, Piano casa e catasto

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E’ all’esame del Governo lo studio di alcuni provvedimenti contenenti una serie di misure in tema di appalti ed edilizia, probabilmente oggetto di recepimento di un futuro d.l. sullo sviluppo (vedi news di ieri “Scia, 30 giorni per i controlli“).

Si segnalano in particolare:

– il rilancio del Piano Casa indirizzato a riqualificare le città con interventi di demolizione e ricostruzione. Probabile un premio di cubatura e la possibilità di modificare le sagome e di delocalizzare;

–  sostituzione della Dia, con la SCIA, con riduzione da 60 gg. a 30 gg anche il termine per i controlli della P.A;

divieto di arbitrato nei futuri contratti di lavori, forniture e servizi senza limiti di soglia; le liti in materia di appalti saranno trattate dalla Corte di Appello competente per territorio in un unico grado; l’accordo bonario resta possibile solo quando le riserve superano il 20% dell’importo contrattuale.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 9 Febbraio, ha approvato un disegno di legge (Legge annuale per il mercato e la concorrenza, a norma dell’articolo 47 della Legge 23 luglio 2009 n. 99) che prevede alcune significative modifiche in materia di procedure di affidamento dei lavori.

In particolare, l’art. 15 del provvedimento intende emendare l’art. 122 del Codice dei Contratti (lavori sotto soglia) prevedendo un nuovo sistema di individuazione delle imprese per i lavori affidati con procedure senza bando ricompresi tra i 100.000 ed i 500.000 Euro (art. 57 comma 6 del Codice).

La nuova disposizione prevede che i soggetti siano chiamati attingendo a un elenco pubblicato sul web della stazione appaltante, contenente i criteri di formazione e di aggiornamento dello stesso.

La scelta degli operatori, invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, avverrebbe sulla base della qualificazione dei candidati, ma anche attenendosi ad un criterio di rotazione.

L’art. 15 prevede un ulteriore emendamento finalizzato ad impedire l’aumento del prezzo in caso di ricorso ad una procedura negoziata senza bando per precedente gara deserta.

Un emendamento al Dl “Milleproroghe”, resosi necessario in seguito al carico di lavoro gravante sull’Agenzia del Territorio, fa slittare invece al 30 aprile 2011 il termine per la presentazione delle istanze di aggiornamento catastale inerenti agli immobili non dichiarati, modificati o che hanno perso il requisito di ruralità.

Si rammenta che la sanatoria catastale è stata introdotta con il D.L. 78/2010 convertito nella Legge 122/2010, in base alla quale le istanze dovevano essere presentate prima entro il 31 dicembre 2010, successivamente entro il 28 febbraio 2011 ed in ultimo al 31 marzo 2011.

Bocciato in ultimo l’emendamento al Milleproroghe per la proroga fino al 2013 della possibilità, per progettisti ed imprese, di attestarsi non più con gli ultimi 5 anno di lavori svolti ma anche con i bilanci dei migliori 5 anni selezionati nell’arco di un decennio.Probabilmente l’emendamento sarà riproposto con il D.L. sullo sviluppo. 

Fonte: Aniem
 

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