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Grandi opere: le novità del decreto anticrisi

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Procedure accelerate per la realizzazione delle grandi opere pubbliche con l`attribuzione di pieni poteri alla Conferenza dei servizi. E percorso agevolato per consentire alle imprese di scontare presso le banche i crediti vantati nei confronti di Regioni ed enti locali ma non quelli collegati ai ritardati pagamenti di ministeri ed enti pubblici.

Si avvia alla conclusione con queste novita` la maratona sul decreto anti-crisi nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, dalle quali arriva l`ok, in sede referente, al testo.

Il testo giunge in Aula con diverse modifiche approvate in extremis.
Di questo elenco fanno parte anche l`emendamento per consentire al comune di Roma di tenere fuori fino al 2011 dai vincoli del Patto di stabilita` interno gli investimenti per le infrastrutture, in primis quelli per la Metropolitana.

Via libera anche all`emendamento salva-Malpensa e alle modifiche sulla modulazione regionale degli ammortizzatori. Gia` approvati venerdi` scorso il ripristino del bonus energia sulle ristrutturazioni, spalmato su 5 anni, e l`aumento della dote per assegni familiari di nuclei a basso reddito e autonomi (350 milioni) e per gli affitti (20 milioni).

E’ nuovo invece il dispositivo per risolvere, almeno in parte, l`annosa questione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pa. Alla misura che da` la priorita` per i pagamenti alle aziende disponibili a far scattare sconti sui prezzi pattuiti si aggiunge un meccanismo per velocizzare i pagamenti, anche se delle sole regioni e degli enti locali.

Queste amministrazioni, infatti, dal 2009, su istanza del creditore, potranno certificare l`esigibilita` del credito relativo a forniture e appalti. Con questa certificazione, che dovra` essere disciplinata da un prossimo decreto del ministero dell`Economia, le imprese potranno cedere il credito a banche e societa` finanziarie.

La certificazione […] dovra` avvenire nel rispetto dei vincoli del Patto di stabilita` interno. C`e` quindi un limite allo strumento fissato dagli equilibri di finanza pubblica.

La vera sorpresa resta la velocizzazione dell`iter per la realizzazione delle grandi infrastrutture, come ad esempio la Variante di valico e il Ponte sullo Stretto. Il Governo punta a mettere fine all`era dei veti incrociati che rallentano le procedure.

L`emendamento approvato attribuisce alla Conferenza dei servizi, oltre alla possibilita` di pronunciarsi a maggioranza, nuovi poteri: il suo ok «sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, e i nulla-osta previsti da leggi statali e regionali.

Non solo: anche nel caso di dissensi delle amministrazioni interessate l`iter della procedura potra` essere concluso sulla base degli orientamenti della Conferenza. […]

Fonti: www.ance.it e Il Sole 24 ore
 

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