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Il Comune di Milano opera per il contenimento dei consumi di energia – La Sardegna approva il programma di investimenti per il triennio 2007-2009: euro 82 milioni per l’edilizia sanitaria

Milano. Il Protocollo d’intesa per la realizzazione di interventi edilizi a emissioni zero è stato firmato da Massimo Buscemi, assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune, e da Fiorenzo Galli, direttore del museo della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci di Milano". I principali obiettivi di tale Protocollo sono il miglioramento delle caratteristiche energetiche del patrimonio edilizio pubblico e privato, la riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera e il minor consumo di combustibili.

Il Protocollo trova pratica attuazione in tre edifici milanesi:
– le torri A e B del condominio di edilizia residenziale pubblica di via Tofano;
– il museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci;
– il teatro Noh’ma di via Orcagna, già sede dell’acquedotto civico.

"Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Buscemi – è impegnata da tempo sul tema dell’efficienza energetica. Il settore edilizio, in particolare, è quello sul quale si concentra di più l’attenzione perché è considerato il più promettente in termini di possibilità di risparmio. (…) Il protocollo d’intesa ha una validità di quattro anni. Questo periodo servirà, oltre che per effettuare i lavori, anche per avere i primi dati statistici che serviranno poi per realizzare in modo sempre più mirato i successivi interventi".

Prima e unica regione italiana, nel mese di luglio la Regione Lombardia ha infatti approvato una delibera che anticipa di due anni e mezzo l’applicazione della certificazione energetica negli edifici, in Italia prevista solo dal 1° gennaio 2010, e recentemente ha deliberato il Piano d’azione per l’energia che prevede un risparmio energetico nel settore civile del 45%.

Sardegna. La Giunta regionale sarda ha approvato invece il Programma di investimenti in edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico delle Aziende sanitarie. Per il 2007 sono disponibili circa 32 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi alle somme già deliberate per gli ospedali di Alghero, San Gavino e Cagliari. Nel bilancio pluriennale sono disponibili per il 2008 e il 2009 risorse per 25 milioni di euro.

Le priorità individuate sono quelle che riguardano interventi di completamento di nuove strutture ospedaliere in parte già finanziate, ristrutturazioni e messa a norma degli impianti, acquisizione di attrezzature, apparecchiature e arredi per reparti ospedalieri di recente realizzazione o ristrutturazione, acquisizione di tecnologie più moderne.

Per il triennio 2007-2009, i fondi sono stati così suddivisi:
• 8 milioni 621 mila alla Asl di Sassari
• 3 milioni e 900 alla Asl di Olbia
• 7 milioni e 160 alla Asl di Nuoro
• 500 mila alla Asl di Lanusei
• 23 milioni e 300 alla Asl di Oristano
• 2 milioni 221 mila alla Asl di Sanluri
• 3 milioni 700 mila alla Asl di Carbonia
• 15 milioni 920 mila alla Asl di Cagliari
• 15 milioni 150 mila all’Azienda ospedaliera Brotzu
• 1 milione 54 mila euro all’Azienda mista di Sassari
• 400 mila all’Azienda mista di Cagliari

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