Questo articolo è stato letto 0 volte

Il Decreto Sblocca Italia vedrà la luce domani: o almeno si spera

il-decreto-sblocca-italia-vedr-la-luce-domani-o-almeno-si-spera.jpg

Sblocca Italia finalmente in rampa di lancio: i nodi inerenti alle coperture sembrerebbero essere stati appianati e le ultime valutazioni del Dagl (Direzione affari giuridici e legislativi) di Palazzo Chigi emesse: il provvedimento è finalmente pronto per essere firmato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Secondo le ultime indiscrezioni il testo definitivo dovrebbe essere inviato oggi alla Ragioneria generale per la “bollinatura”, l’atto solitamente propedeutico al passaggio finale al Quirinale.

Sono trascorse ormai ben due settimane dalla approvazione dello Decreto in Consiglio dei Ministri (venerdì 29 agosto): tutta la fretta che sembrava caratterizzare il provvedimento nelle scorse settimane sembrerebbe essere scomparsa ora di fronte alle procedure legislative finali. Parrebbe essere stata proprio la Direzione affari giuridici e legislativi a trattenere, correggere e limare il testo in questi giorni, con alleggerimenti soprattutto nella parte inerente alla semplificazione. Un lavoro di cesello che ha ritardato non di poco l’arrivo del testo sulla scrivania di Napolitano.

Quello che affiorerà domani (o al massimo la prossima settimana) sarà un Decreto Sblocca-Italia “dimagrito”: in ordine di tempo sono stati eliminati dal testo definitivo Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica, Regolamento unico edilizio e la misura relativa alla limitazione ad un termine di 6 mesi o un anno del potere di autotutela della Pubblica Amministrazione nel caso di progetti presentati con DIA o SCIA. Confermato invece il bonus del 20% delle deduzioni sull’acquisto di nuove abitazioni per coloro che le collocheranno in affitto per almeno otto anni a canone concordato.

I segnali provenienti da Roma depongono per la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale già nella giornata di domani: ci saranno altri ritardi? Non resta che aspettare la firma.

Fonte: Ediltecnico

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>