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Il Nuovo Codice dell’ ambiente ha vita difficile: l’opposizione non parteciperà alle sedute della Commissione

In Commissione Ambiente della Camera, alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, prosegue oggi l’esame dello “Schema di decreto legislativo concernente ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale”.

Il nuovo decreto – che riunisce il secondo e il terzo correttivo del Codice e che modifica la vigente disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale e di smaltimento dei rifiuti – ha intrapreso il regolare iter di approvazione, anche se l’opposizione ha criticato le procedure seguite dal Governo per l’adozione del provvedimento e per l’organizzazione dei lavori e ha deciso di non partecipare al seguito dell’esame del provvedimento.

Il relatore del provvedimento ha ricordato i punti qualificanti e le principali novità dello schema di decreto legislativo:

– i principi generali del diritto ambientale (tra cui quelli di precauzione, del «chi inquina paga», dello sviluppo sostenibile, di sussidiarietà e di leale collaborazione fra i diversi livelli di governo, di accesso agli atti e di partecipazione dei cittadini ai procedimenti);

– le norme su VIA, VAS e IPPC, completamente riformulate per superare i profili di non conformità al diritto comunitario;

– le modifiche alla parte III del Codice (in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche) e alla parte IV (in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati).

Oggi il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio risponderà alle questioni sollevate dai gruppi di opposizione. Domani si terranno le audizioni dei rappresentanti di Confindustria, di organizzazioni sindacali, di Confservizi e del “Tavolo dei dieci”.

Come riferito poco più di un mese fa, era stato originariamente realizzato uno schema provvisorio di modifica del Codice; successivamente (il 13 settembre) il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo testo del Decreto correttivo del Codice dell’Ambiente (Dlgs. 152/2006) che unisce i contenuti del secondo e del terzo testo a correzione del Codice stesso e che modifica la disciplina vigente in materia di valutazione di impatto ambientale e di smaltimento dei rifiuti.

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