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Il permesso di costruire nello Sblocca Italia: cosa cambia?

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Il Decreto Sblocca Italia è diventato legge dello Stato esattamente una settimana fa (tramite la legge 11 novembre, n. 164) e differenti sono gli effetti che questo provvedimento diffonderà all’interno dell’ordinamento italiano.

In particolare rilevanti modifiche si sono assestate all’interno della disciplina del permesso di costruire: andiamo a scoprire le novità in materia.

Per ciò che riguarda la proroga dei termini di validità del permesso di costruire va detto che essa può essere concessa, in quattro casi particolari mediante provvedimento motivato. Ecco il catalogo delle possibili motivazioni:
– Per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso.
– In considerazione della mole dell’opera da realizzare.
Particolari caratteristiche tecnico-costruttive dell’opera.
Difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.

Va inoltre segnalato che per la durata del titolo abilitativo di opere particolarmente complesse, i termini possono essere raddoppiati, in base a un provvedimento motivato del responsabile del procedimento.

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Lo Sblocca Italia ha poi apportato modifiche anche ad uno strumento parzialmente nuovo, il permesso di costruire convenzionato: qualora le esigenze di urbanizzazione possano essere soddisfatte con una modalità semplificata, è possibile infatti il rilascio di un permesso di costruire convenzionato. La convenzione, approvata mediante delibera del consiglio comunale (salva diversa previsione regionale) specifica gli obblighi, funzionali al soddisfacimento di un interesse pubblico, che il soggetto attuatore si assume ai fini di poter conseguire il rilascio del titolo edilizio, il quale resta la fonte di regolamento degli interessi.

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