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Il Piemonte trova casa

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Sono oltre 5.400 gli appartamenti già finanziati dalla Regione con nel primo biennio del programma “10.000 alloggi entro il 2012”, che ha permesso l’avvio di una nuova stagione di azioni a favore delle fasce deboli della popolazione, la cui difficoltà a reperire soluzioni abitative stabili e decorose ed a costi commisurati alle loro capacità di spesa è stata ulteriormente aggravata dal deflagrare della crisi economica.

Questi eccellenti risultati sono stati annunciati il 2 aprile scorsodall’assessore alle Politiche territoriali, Sergio Conti, intervenendo al convegno “Il Piemonte trova casa”.

“Gli obiettivi futuri delle politiche regionali per la casa – ha quindi sostenuto Conti – si muovono nella direzione di assicurare continuità allo strumento attuale, che ha dispiegato risorse finanziarie maggiori di ogni altro programma di intervento, anche di iniziativa statale.

Intendiamo trasformare la fase sperimentale relativa all’housing sociale in un articolato sistema strutturale, rivolto soprattutto a quella fascia ‘grigia’ di popolazione, troppo ‘ricca’ per accedere ai benefici dell’edilizia sociale e troppo ‘povera’ per accedere al mercato della libera locazione.

E’ essenziale puntare sullo strumento dell’housing sociale per ridurre la marginalizzazione, l’effetto ghetto dei falansteri economico-popolari ed intervenire massicciamente sui contesti sociali con dispiego di risorse finanziarie e competenze di fonte pubblica e privata”.

“Non si tratta – ha puntualizzato l’assessore – di mettere in discussione il programma avviato, che continuerà l’opera di potenziamento della consistenza degli alloggi a canone calmierato a favore delle fasce di popolazione non in grado di sopportare i costi delle abitazioni a libero mercato, quanto invece di affinare modi e mezzi di intervento in grado di rispondere con maggior aderenza ad una domanda abitativa differenziata, su cui pesano le povertà antiche e quelle nuove, indotte dall’aggravarsi della crisi economica e su cui incombono i fantasmi delle sempre più accentuate disuguaglianze sociali e della carenza di integrazione sociale”.

“Lo sforzo della Regione – ha concluso Conti – deve concentrarsi, in particolar modo, sulla continuità e regolarità dei flussi finanziari, sulla attenzione al cambiamento sociale, sulla sensibilità ai temi del recupero urbano e dell’edilizia sostenibile.

Senza trascurare la spinta alla cooperazione tra enti pubblici, operatori del settore e universo della finanza: solo la messa in comune di risorse finanziarie e competenze pubbliche e private può diventare la chiave di volta per risposte concrete”.

Fonte: www.regione.piemonte.it

 

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