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Il ruolo dell’ufficio tecnico di fronte ad un progetto di installazione di una tettoia

Vulnerabilità sismica (zone 1 e 2): le graduatorie dei Comuni beneficiari dei contributi

di MARIO PETRULLI

Come è noto, il Testo Unico Edilizia(1) non definisce la tettoia ma, per fortuna degli addetti ai lavori, una definizione è contenuta nell’Intesa del 20 ottobre 2016 tra Governo, Regioni e Comuni concernente l’adozione del regolamento edilizio tipo, secondo cui la tettoia è un “Elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali(2).
Proprio in materia di tettoie nei giorni scorsi è intervenuto il Consiglio di Stato, Sez. VI, con la sentenza 7 maggio 2018, n. 2715, nella quale è stato affermato che “non è possibile affermare in assoluto che la tettoia richiede, o non richiede, il titolo edilizio maggiore e assoggettarla, o non assoggettarla, alla relativa sanzione senza considerare nello specifico come essa è realizzata. In proposito, quindi, l’amministrazione ha l’onere di motivare in modo esaustivo, attraverso una corretta e completa istruttoria che rilevi esattamente le opere compiute e spieghi per quale ragione esse superano i limiti entro i quali si può trattare di una copertura realizzabile in regime di edilizia libera”.

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