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Il Veneto contro l’inquinamento da nitrati

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E’ di 18 milioni di euro il finanziamento complessivo che la Giunta regionale, su proposta del Vice Presidente e Assessore alle Politiche Agricole, Franco Manzato, ha approvato con due provvedimenti che si inquadrano nell’ambito del “Programma Straordinario di intervento per l’attuazione della direttiva nitrati”.

Il finanziamento, derivante dalla Legge Speciale per Venezia, è destinato agli investimenti che le imprese zootecniche dovranno sostenere entro il 31 dicembre 2009 per il rispetto di quanto previsto dalla direttiva europea, relativamente alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato da nitrati. Tali risorse, alle quali si aggiungono gli 11 milioni di euro stanziati dalla legge finanziaria regionale per il 2008 e le dotazioni già previste dalle specifiche misure del Piano di Sviluppo Rurale 2007-13 pari a 14 milioni di euro, mobiliteranno complessivamente oltre 40 milioni di euro di contributi pubblici per cofinanziare gli interventi strutturali e dotazionali delle imprese zootecniche.

L’Italia, infatti, era inizialmente stata sottoposta ad una procedura di infrazione per la mancata attuazione della direttiva, la cui procedura, però, dopo un iter molto travagliato, si è positivamente conclusa il 5 giugno scorso con una definitiva archiviazione da parte della Commissione Europea. “Al fine di tutelare le produzioni zootecniche della nostra Regione, – precisa l’Assessore Manzato – si presenta ora la  concreta possibilità di richiedere alla Commissione Europea alcune deroghe per quanto riguarda, in primo luogo, il periodo di divieto di distribuzione agronomica degli effluenti zootecnici, l’innalzamento dei quantitativi massimi di azoto zootecnico per ettaro di superficie coltivata, un diverso approccio al materiale palabile, quale il letame, che svolge un’importante funzione sulla struttura e fertilità dei terreni. Nel contempo, – aggiunge Manzato – al fine di non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale sui nitrati, gli allevatori, oltre a presentare alle Province la prescritta comunicazione/PUA, hanno l’obbligo di adeguare le strutture di allevamento per aumentare le capacità di stoccaggio degli effluenti zootecnici e di rispettare i quantitativi massimi di azoto zootecnico per ettaro, ricorrendo a trattamenti di tipo meccanico, chimico o biologico”.

Infine, l’Assessore Manzato, nel ricordare che il termine del 31 dicembre 2009 per l’adeguamento delle strutture di allevamento è valido solo in presenza di una domanda all’AVEPA sul PSR 2007-13 ammissibile, in assenza della quale il termine temporale viene anticipato al 31 dicembre 2008, ha informato che considerata l’elavata disponibilità di risorse per gli investimenti in parola, la Giunta Regionale sta valutando la possibilità di riaprire i termine per la presentazione delle domande di contributo.  

Fonte: www.regione.veneto.it

 

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