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Immobili, 60 miliardi dall’aggiornamento delle rendite catastali

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Ritorno dell’Ici che diventerà Imu, riduzione dell’irpef e innalzamento dell’IVA e dell’Iva agevolata. Queste le ipotesi che in questi giorni circolano sulle misure fiscali che introdurrà il neo governo Monti.

In queste ore si sono aggiunte anche l’aggiornamento della rendita catastale degli immobili e una riforma degli estimi, operazione che frutterebbe all’esecutivo ben 60 miliardi di euro, stando ai calcoli effettuati dal tavolo sull’erosione fiscale, di cui ieri si è svoltol’incontro finale, guidato da Vieri Ceriani, funzionario di Bankitalia.

Si ripoterebbe così il valore degli immobili a quello di mercato. Quest’ultimo era nel 2009 pari a 3,7 volte quello fiscale.

Per ripianare questa differenza lo Stato dovrebbe ricorrere alla riforma degli estimi fermi dal 1990, un provvedimento che richiederebbe diverso tempo ma che potrebbe essere accompagnato nel frattempo da provvedimenti più rapidi come appunto il ritorno dell’Imposta comunale sugli immobili dichiarati come prima casa, trasformata in Imu e abbinata alla Res, assieme ad una più immediata rivalutazione delle rendite.  

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