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Immobili, lotta all’evasione

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La prima casa pesa sul fisco: i tributi sul mattone perdono peso ma il recupero sull`evasione comincia a essere una realta`.

Secondo le dichiarazioni di Gabriella Alemanno, direttrice dell`agenzia del Territorio, all`audizione in commissione Finanze e Tesoro del Senato, il gettito 2008 delle imposte legate al mattone e` pari a 39,8 miliardi e il recupero sull`evasione, realizzato grazie all`attivita` dell`agenzia, e` di 618 milioni di base imponibile.

Il gettito del 2007 era stato di 36,6 miliardi ma il dato non teneva conto di alcuni tributi legati agli immobili: soprattutto la Tassa Rifiuti ma anche il Tributo provinciale ambientale, l`Imposta sull`energia elettrica e i residui Invim, che ora sono entrati nel conto.

Quindi il confronto indica un 2,4 miliardi in meno, da attribuirsi all`Ici, che perdendo l`imposizione sull`abitazione principale ha registrato un calo di 3 miliardi secchi.

C`e` stato quindi un recupero delle altre imposte, anche per merito della lotta all`evasione, ma il bilancio resta in rosso.

La direttrice ha esposto i risultati della complessa attivita` di` indagine sulle case fantasma: 1,5 milioni di particelle individuate sul 70% del territorio nazionale. «Il resto verra` completato – ha detto Gabriella Alemanno -nell`anno in corso».

Da questa attivita` e` scaturito un maggior imponibile di 55 milioni. Quanto ai fabbricati ex rurali, oltre 800mila sono stati scoperti ma «dovranno essere oggetto di ulteriori verifiche per l`effettivo accertamento della perdita dei requisiti di ruralita` e la conseguente iscrizione al catasto edilizio urbano» ha proseguito la direttrice del Territorio, che ha indicato in 64 milioni la base imponibile emersa a seguito della presentazione di atti di aggiornamento catastale conseguenti a questa attivita`.

Si consideri che su queste basi imponibili il gettito fiscale risulta essere pari a circa il 50 per cento, grazie al sovrapporsi di parecchi tributi.

Anche i fabbricati in corso di costruzione (categoria catastale F3) e di definizione (F4), che sono ben 850mila, sono stai passati al setaccio: il Territorio ha trovato 210 milioni di base imponibile evasa. In sostanza, questi immobili erano stati completati ma ci si era ben guardati dal dichiararli al Catasto.

Quanto all`emersione delle modifiche non dichiarate, che portano a cambiamenti di categoria, classe e numero di vani, hanno fruttato 56 milioni di base imponibile.

 A Milano, la sola grande citta` dove sia stato realizzato un intervento massiccio su intere microzone centrali, la revisione ha fatto salire la base imponibile di 46 milioni. Sulla riforma del sistema estimale la direttrice del Territorio ha chiamato piu` volte in causa l`autorita` politica, sottolineando la necessita` di una scelta e comunque la previsione di “tempi medi“. Cioe` non brevi.

Ma un dato e` stato fornito. Lo scarto tra i valori di mercato e quelli catastali e` di 2,93 volte: al Centro Nord di 3 volte, al Sud di 2,73 volte e nelle isole di 2,64 volte. Da ultimo, Gabriella Alemanno ha annunciato l`accordo con Poste italiane per la possibilita` di effettuare visure presso 6mila uffici postali.

 Fonti: Ance e Regioni
 

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