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IMU e detrazione 55% tra le priorità del Governo Letta

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Il premier Letta ha annunciato i 4 temi per i primi 100 giorni dell’esecutivo: più lavoro per i giovani, il decreto Imu “in fase di finalizzazione”, un pacchetto di “agevolazioni fiscali” per “gli italiani che vogliono fare” e l’avvio di una riforma della politica che “arrivi a un punto di non ritorno”.

Il settore dell’edilizia pare essere tra gli argomenti centrali per far ripartire il paese. Partiamo dall’IMU: il premier ha annunciato per venerdì prossimo l’arrivo del decreto che sospenserà l’acconto IMU per la prima casa al quale farà seguito una riforma strutturale del sistema di tassazione degli immobili.

Ricordiamo che prima casa a parte, la scadenza del 16 giugno 2013 resta comunque fissata per il pagamento della prima rata da parte dei proprietari di seconde case, immobili in affitto o sfitti, fabbricati strumentali delle imprese, negozi, alberghi, uffici.

Nel frattempo la commissione Bilancio ha approvato una norma che modifica sia le modalità le calcolo, che erano state recentemente rese più incerte e complicate, sia il termine entro il quale i comuni potanno deliberare modifiche di aliquote, che viene portato al 16 ottobre 2013.

Per il pagamento dell’acconto si dovrebbe tornare ad un meccanismo semplificato: dovrà essere pagato a giugno la metà di quanto dovuto nell’anno precedente, e al saldo calcolare effettivamente l’importo dovuto per l’anno in corso e versare la parte rimanente. 

Sulle detrazioni fiscali, Letta pare confermare quanto anticipato dal ministro Zanonato sulla proroga del bonus 55% (consulta lo Speciale Detrazione 55%).

Dello stesso parere è il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci, il quale ha annunciato che la Commissione “affronterà da subito la questione con una risoluzione per stabilizzare l’eco-bonus.

“Il sistema di agevolazione fiscale del 55% si è dimostrata infatti una misura di grande importanza – ha spiegato – : ha attivato oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro di investimenti, e la creazione di oltre 50 mila posti di lavoro all’anno nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto”.

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