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IMU, ecco come i Comuni possono inviare atti e aliquote al Ministero

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Con una nota del sei aprile scorso indirizzata a tutti i Comuni, la direzione del Federalismo fiscale del dipartimento Finanze del ministero dell’economia e delle Finanze ha comunicato l’avvio della procedura di trasmissione telematica dei regolamenti e delle delibere di approvazione delle aliquote dell’imposta municipale propria, meglio conosciuta come Imu

Da ieri, sul portale http://www.portalefederalismofiscale.gov.it è disponibile la procedura tramite la quale ciascun Comune dovrà inserire gli atti che dovranno essere prodotti esclusivamente in formato pdf

Le Amministrazioni comunali accedendo a ‘’Accesso ai servizi’’ sulla home page del sito dedicato al federalismo fiscale, potranno utilizzare le stesse credenziali che già sono nella loro disponibilità per utilizzare l’applicazione Siatel 2.0 PuntoFisco. 

Una volta all’interno del servizio, il percorso da seguire sarà “Collaborare – Dipartimento delle finanze – Accedi ai servizi – Servizio Regolamenti e delibere tributi comunali. Dati riscossioni ICI-ISCOP –Altri tributi m – IMU Regolamento o IMU Delibera aliquote”.

Le modalità di accesso al servizio sono comunque specificate in un’apposita “Guida all’accesso” e, inoltre, è disponibile il numero verde 800863116.

 Le delibere e i regolamenti in materia di Imu già fatti pervenire in formato elettronico prima del 16 aprile, ovvero prima della odierna attivazione della procedura, saranno acquisiti a sistema a cura della direzione del Federalismo fiscale del dipartimento Finanze del Mef, mentre dovranno essere i Comuni a provvedere all’inserimento dei documenti, qualora gli stessi fossero stati inviati in precedenza solamente in formato cartaceo

La procedura telematica descritta sostituisce ogni altra modalità precedente di invio, pertanto, verrà disattivata la casella di posta elettronica già dedicata all’invio delle delibere di approvazione delle aliquote concernenti l’imposta comunale sugli immobili (Ici).

Gli atti in questione, inseriti attraverso il percorso telematico ad hoc, verranno poi pubblicati sul sito www.finanze.gov.it.

La trasmissione telematica secondo la procedura sopra descritta è da ritenersi valida ai fini dell’adempimento dell’obbligo e non deve, quindi, essere accompagnata dall’invio dei documenti in formato cartaceo

La stessa applicazione è disponibile anche per la trasmissione delle delibere tariffarie e dei regolamenti concernenti tributi comunali diversi dall’Imu (in particolare Tarsu-Tia, Tosap-Cosap, Icp-Cimp e imposta di soggiorno), ma tali atti non verranno successivamente pubblicati sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fonte: Fisco Oggi

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