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IMU, rinviata a settembre l’imposta sulla prima casa

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IMU rinviata a settembre, ma solo per la prima casa. Restano esclusi quindi i capannoni industriali e gli alberghi, per i quali l’appuntamento di giugno è inderogabile. 

La decisione è stata presa dall’esecutivo Letta durante la seduta del Consiglio dei Ministri di ieri sera assieme al rifinanziamento della Cassa integrazione e alla riduzione dei costi della politica.

Lo slittamento a settembre dell’acconto IMU vale circa 2 miliardi di euro.

Il provvedimento relativo – si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi –  “verrà approvato nella forma di un decreto legge nei prossimi giorni, in modo da definirne le modalità tecniche, garantendo comunque che i Comuni non si trovino in deficit di cassa. Le misure urgenti consentiranno di far fronte alle scadenze immediate e di assicurare i tempi necessari per procedere a una riforma strutturale sia del sistema di tassazione degli immobili, sia di quello degli ammortizzatori sociali”.

Nel frattempo Abi e Ance hanno avanzato alcune proposte per il settore dell’edilizia:

– correggere l’Imu in modo da ampliare e incentivare fiscalmente il mercato delle locazioni;

– perseguire l’efficacia energetica e riqualificare le città;

– favorire la mobilità della popolazione.

A queste si affiancano precise iniziative per rilanciare l’offerta di credito, come:
– la creazione di un circuito di obbligazioni bancarie garantite, i cosiddetti covered bond,

– l’introduzione nel nostro Paese del “risparmio casa”, ossia di piani di accumulo di risparmio diretti all’acquisto della prima casa;

– la creazione di un Fondo dello Stato per le fasce più deboli. 

In un lungo incontro il Presidente e il Vice-Direttore generale dell’Ance, Paolo Buzzetti e Antonio Gennari, e il Presidente e il Direttore generale dell’Abi, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, hanno indicato in un documento comune le iniziative che possono rilanciare il mercato degli immobili in Italia.

Le proposte si inseriscono nei lavori che Abi e Ance da tempo portano avanti, nell’ambito di un tavolo diretto a dare risposte concrete alle questioni sul tappeto.

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