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IMU terreni agricoli ex montani: l’ANCI spinge per l’abolizione

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L’ufficialità è arrivata due giorni fa con la pubblicazione del decreto legge 185/2014 in Gazzetta Ufficiale dopo un tira e molla durato quasi tre settimane: si tratta della proroga al prossimo 26 gennaio 2015 del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli ex montani, dopo le modifiche alla disciplina inserite un precedente decreto ministeriale.

Il provvedimento soddisfa parzialmente le esigenze indifferibili dei contribuenti che hanno perso il beneficio dell’esenzione sui terreni in virtù delle nuove regole. Queste ultime hanno provveduto ad ampliare il raggio d’azione dell’IMU a tutti i terreni nei Comuni con “altitudine al centro” fino a 280 metri imponendo il pagamento ai proprietari che non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali nelle località in cui l’altitudine si colloca tra i 281 e 600 metri. In pratica l’esenzione totale è rimasta soltanto dai 601 metri in su. Per maggiori informazioni leggi l’articolo Altra modifica: l’IMU terreni agricoli si pagherà entro il 26 gennaio.

Nel frattempo si apre il dibattito: l’ANCI, proprio in occasione del Consiglio nazionale del 16 dicembre, ha chiesto la definitiva abolizione del tributo. “Tale misura è stata solo congelata e rinviata al gennaio 2015, chiediamo che da qui a gennaio il governo assuma un provvedimento di abolizione di questo tributo“, ha affermato il presidente Fassino. “È una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli e montani, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto”.

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