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IMU terreni agricoli, pasticcio chiuso: decreto in Gazzetta Ufficiale

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È ufficiale: è entrato in vigore sabato il decreto legge 24 gennaio 2015, n. 4 in materia di misure urgenti in merito all’esenzione IMU terreni agricoli.

Dopo un rapido Consiglio dei Ministri, i responsabili dei dicasteri dell’Economia (Padoan) e delle Politiche agricole (Martina) hanno finalmente ridefinito la situazione dopo la confusione che si era venuta a creare nelle scorse settimane.

Sono due gli aspetti importanti contenuti nel provvedimento: da un lato la scadenza del pagamento dell’IMU per i terreni agricoli ulteriormente spostata di 15 giorni (si dovrà pagare, quindi, entro il 10 febbraio); sull’altro versante la definizione dell’esenzione dal pagamento del tributo per i terreni situati nei territori dei Comuni classificati come “totalmente montani”. Altra esenzione totale anche per i terreni nei Comuni classificati come “parzialmente montani”, purché posseduti e condotti da imprenditori agricoli e coltivatori diretti. Continuano a pagare tutti gli altri.

I criteri saranno retroattivi e si applicheranno a che all’anno di imposta 2014. “Per l’anno 2014 – si legge in una nota di Palazzo Chigi – non è comunque dovuta l’IMU per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati”.

Per approfondire leggi qui: IMU terreni agricoli: i potenziali scenari per il 2015.

Tale decisione estende in pratica l’esenzione dal pagamento dell’IMU agricola a circa 2mila Comuni italiani in più. Dai circa 1500 Comuni esentati con le vecchie regole, si passa a poco meno di 3500 Comuni dove i proprietari di terreni agricoli non dovranno pagare l’Imposta municipale unica.

La buona notizia arriva dopo settimane di infinite polemiche e sfiancanti tira e molla, con le proteste delle associazioni degli agricoltori che non erano in grado di poter dire ai propri iscritti se e, soprattutto, quanto avrebbero dovuto pagare.

Naturalmente, infatti, era subito saltata la possibilità di ricevere i bollettini precompilati, anche perché neppure il Governo era stato finora in grado di dire quali terreni fossero sottoposti al pagamento dell’IMU terreni agricoli e quali no. Insomma, un vero e proprio pasticcio che ora pare essersi risolto.

Fonte  Ediltecnico

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