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In arrivo il terzo decreto correttivo del Codice appalti

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Al centro del dibattito dell’ incontro tra gli imprenditori dell’Ance e il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro tenutosi il 21 novembre l’evidente paradosso che sta attraversando oggi il settore delle opere pubbliche: nonostante la contunua iniezione di risorse – della quale gli imprenditori del settore hanno dato atto con soddisfazione al ministro Di Pietro – si registra una riduzione dei bandi di gara. In oggetto altri problemi, come il taglio degli appalti.
Particolare soddisfazione ha suscitato la disponibilità manifestata dal ministro Di Pietro a elevare la soglia del subappalto rispetto all’attuale limite del 30% e a semplificare le procedure del project financing con lo snellimento della fase di scelta del promotore e di affidamento della concessione. Una significativa apertura del ministro si è registrata anche sull’esigenza di ridurre il peso del fatturato nella qualificazione delle imprese.

Queste modifiche verranno inserite nel terzo decreto correttivo del Codice appalti.

Al centro della discussione anche la questione dell’eliminazione dell’arbitrato negli appalti pubblici. Il ministro dovrà considerare attentamente la possibilità di utilizzare in via transitoria l’arbitrato amministrato suggerito dall’Autorità di vigilanza per i lavori pubblici, per poi affidare definitivamente la soluzione di tutti i contenziosi sugli appalti a sezioni specializzate della magistratura ordinaria, con rito abbreviato.

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