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Incentivi per la bioedilizia

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Il mercato della bioedilizia europeo si attesta ancora su prezzi superiori a quelli dell`edilizia convenzionale, con incrementi dei costi (sia di costruzione che di vendita) che oscillano tra il 19 ed il 50%

Il maggior costo deriva principalmente dall`impiego di materiali qualitativamente migliori, ma occorre tenere presente che esso viene riassorbito, alla lunga, con il risparmio ottenuto dai minori consumi energetici che possono essere ridotti anche del 90% in meno e dalla riduzione delle emissioni (circa 12,8 tonnellate/anno in un alloggio “normale“  contro circa una tonnellata/nelle abitazioni “verdi“).

Una delle prossime sfide della bioedilizia e` quella di rendere competitivi i prezzi di queste abitazioni equiparandoli a quelle convenzionali. Cio` sara` possibile con l`introduzione di nuove tecnologie “verdi“,  e con la realizzazione di progetti urbanisti complessi denominati “ecoquartieri“.

Si tratta di agglomerati urbani che arrivano a comprendere anche 7mila alloggi, come nel caso di Solar City a Linz (Austria) e che possono permettere una maggiore razionalizzazione dei costi con la previsione, ad esempio, di un`unica area adibita alla produzione di energia per l`ecoquartiere che evita l`installazione di impianti in ciascun alloggio, o di sistemi di raccolta delle acque piovane per il loro reimpiego per usi domestici.

“Per parlare di ecoquartieri – spiega l`architetto Massimo Bastiani (Ecoazioni)  membro dei working group della piattaforma tecnologica europea del fotovoltaico e docente alla facolta` di Architettura alla Sapienza di Roma – non e` sufficiente che le case abbiano una dotazione di pannelli fotovoltaici.

Il progetto puo` ragionare ad esempio sull`influenza del microclima sulla distribuzione degli edifici, se determinate forme di distribuzione degli alloggi possono incidere sulla velocita` dell`aria, schermare ovvero favorire i venti locali e quindi determinare o meno condizioni di inquinamento“.

Attualmente, se per costruire un`abitazione convenzionale si spendono mediamente circa 1.100 euro/mq, i prezzi per le abitazioni realizzate con criteri di sostenibilita` oscillano tra i 1.200 euro circa (pari al circa il 10% in piu`) negli ecoquartieri di San Rocco (Faenza), Kronsberg (Hannover – Germania), Vauban (Friburgo – Germania) o ancora Solar City Pichling (Linz – Austria) e i 1.500-1.600 euro/mq (circa il 40% in piu`) per le abitazioni di City of Tomorrow, ecoquartiere svedese inaugurato a Malmo` in occasione dell`Expo 2001.

Nella bilancia dei costi ha un peso determinante l`intervento delle istituzioni pubbliche. In Lombardia le agevolazioni possono abbattere la differenza di costo tra edilizia tradizionale e «verde»; in Emilia-Romagna un esempio “virtuoso“ e` costituito dal progetto di San Rocco, il primo ecoquartiere italiano, sorto a Faenza nel ravennate.

«Il Comune – spiega l`architetto Ennio Nonni, dirigente del settore Urbanistica del comune di Faenza e ideatore, del progetto – gia` dal 1996 ha apportato delle modifiche al piano regolatore di modo da introdurre, per la prima volta in Italia, incentivi economici ed urbanistici per chi costruisce con le tecniche della bioedilizia. Questa era la base di partenza a cui recentemente, si e` aggiunto il patto operativo realizzato tra i privati e l`amministrazione pubblica.

In base all`accordo, il Comune si e` impegnato a rendere edificabile un`area di circa dieci ettari di cui una parte (circa l`80%,) di privati che ci hanno guadagnato grazie al cambio di destinazione d`uso.
Su quell`area e` stato progettato l`ecoquartiere per le cui case, inoltre, il Comune ha fissato un prezzo massimo di vendita di 1.900 euro/mq. Con questo sistema abbiamo abbattuto i costi di almeno 300 euro/mq».

L`accordo tra pubblico e privato si dimostra una chiave di volta per lo sviluppo dell`edilizia sostenibile. E`, infatti, a causa di un mancato accordo tra pubblico e privato che si deve (sino ad ora) l`insuccesso dei progetti di ecoquartieri di Pezenas (Francia) – attualmente bloccato alla fase di progettazione per via di un infruttuoso processo partecipativo – o, per rimanere in ambito nazionale, di Saline, a Ostia antica, dove e` stato realizzato un progetto che non ha avuto seguito.

Per concludere a Faenza, grazie alle sinergie tra pubblico e privato le case di San Rocco – 390 alloggi in costruzione, distribuiti su otto ettari – hanno un prezzo inferiore del 17% rispetto a quello di mercato (circa 2.200 euro/mq). In netta controtendenza rispetto alla situazione europea. Nel quartiere di Malmo`, ad esempio, cosi` come a Vauban l`aumento dei prezzi di vendita oscilla tra, il 30 il 52% (circa 3mila-3.500 euro/mq); piu` contenuto a Kronsberg dove i bioalloggi costano sul mercato dai 2.800 ai 3mila euro/mq (dal 21,7 al +30,4% in piu` rispetto alle normali abitazioni).

Fonte: www.ance.it e Il Sole 24 Ore

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