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Infrastrutture e viabilità in Emilia Romagna

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Dalla Regione 5 milioni per la montagna
Difesa del territorio, consolidamento e messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali, nuove infrastrutture viarie, riqualificazione dell’arredo urbano, piste ciclabili e pedonali, realizzazione di parchi pubblici, ripristino di sentieri e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio montano.

Sono questi alcuni degli investimenti per il territorio dell’Appennino emiliano romagnolo che possono contare su un finanziamento della Regione di 5 milioni di euro. Con queste risorse saranno innescati investimenti complessivi per oltre 14 milioni di euro.

Gli investimenti sono previsti dai nuovi Accordi-quadro, realizzati negli anni scorsi e aggiornati nel corso del 2008,  realizzati attraverso la concertazione con i Comuni, le Province, la Regione e le organizzazioni economiche e sociali del territorio.

"Anche in questa fase di riordino istituzionale, la Regione continua a sostenere politiche per il territorio, le imprese e i cittadini della montagna. Si tratta – spiega Luigi Gilli, assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale – di investimenti per rafforzare lo sviluppo dell’Appennino emiliano romagnolo. Questi interventi sono una boccata d’ossigeno in un momento di grave difficoltà per gli enti locali, soprattutto per i piccoli Comuni montani che risentono maggiormente dei tagli delle risorse finanziarie statali".

Previsti dalla legge regionale 2 del 2004, i finanziamenti stanziati per gli investimenti – che si vanno ad aggiungere ai quasi 4,9 milioni di euro già erogati nel corso del 2008 – attuano il Programma regionale per la montagna, approvato dall’Assemblea legislativa.

Gli interventi
Valle del Tidone – Realizzazione di un progetto di miglioramento della viabilità rurale localizzato nel territorio del Comune di Pecorara.

Appennino piacentino – Realizzazione di un progetto articolato di arredo urbano con miglioramento viabilistico e di collegamento con i centri di vita sociale nel territorio.

Valli del Nure e dell’Arda – La realizzazione di due stralci di un progetto articolato di valorizzazione del territorio attraverso opere di incremento e riqualificazione dell’arredo urbano.

Valli del Taro e del Ceno – Previsti la realizzazione di tre progetti di miglioramento ambientale del patrimonio pubblico, di miglioramento viabilità provinciale Sp 357 in Comune di Fornovo Taro e il progetto “Digital Divide” per estensione banda larga nel territorio della Comunità Montana.

Appennino Parma Est – Due sono le proposte. Una riguarda la valorizzazione del distretto turistico ambientale: l’intervento rientra nell’ accordo per la costituzione del Distretto Turistico-Ambientale Parma Est approvato dalla Comunità montana Appennino Parma Est, dalla Provincia di Parma, dal Parco Nazionale Tosco-Emiliano, dal Parco Regionale dei Cento Laghi e dai Comuni di Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma. La seconda proposta riguarda la realizzazione di interventi per la difesa attiva dell’Appennino Parmense.

Appennino reggiano – Saranno realizzati due progetti: l’estensione dell’infrastruttura a banda larga nell’Appennino Reggiano (realizzazione della seconda fase) e interventi di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio montano.

Appennino Modena Ovest – Lavori di recupero e ripristino della viabilità interna al territorio per garantire una mobilità interfrazionale, intercomunale e di collegamento agli assi di penetrazione.

Frignano – Realizzazione di una variante stradale nel territorio del capoluogo Pavullo nel Frignano, in corrispondenza della interconnessione tra la Ss 12 in località Pratolino e la Sp 52 in località Malandrine a cui si aggiungono lavori di adeguamento della strada comunale Malandrone – Pratolino (primo stralcio).

Appennino Modena Est – Realizzazione di interventi per la sicurezza e l’arredo urbano dei centri abitati a sostegno dello sviluppo turistico del territorio.

Valle del Samoggia – Realizzazione di interventi di difesa attiva del territorio ed in particolare di consolidamento di strade comunali.

Alta e media Valle del Reno – Realizzazione del primo stralcio funzionale del percorso ciclopedonale “La via del Reno”.

Cinque Valli Bolognesi – Realizzazione di interventi di consolidamento e miglioramento delle viabilità secondarie comunali.

Valle del Santerno – Due gli interventi previsti: ristrutturazione della Villa Manusardi e la realizzazione di un’area parco.

Appennino Faentino – Realizzazione di interventi per il miglioramento, l’efficienza e la messa in sicurezza del sistema di viabilità comunale e rurale.

Acquacheta – Interventi di miglioramento della qualità urbana e di recupero delle risorse storico-architettoniche per la valorizzazione del territorio dei borghi ospitali.

Appennino Forlivese – Interventi di valorizzazione della viabilità sul territorio della Comunità montana.

Appennino Cesenate – Pluralità di interventi diffusi e localizzati in tutti i territori dei Comuni appartenenti alla Comunità montana.

Valle del Marecchia – Programma di recupero e ripristino della sentieristica storico-naturalistica, in sinistra idrografica del fiume Marecchia, in Comune di Poggio Berni, con ricucitura ambientale anche nel Comune di Torriana.
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Sessanta milioni per il metrò di Bologna
Sessanta milioni per il metrò di Bologna, un incontro con il commissario europeo per il passante Nord , mentre per la Campogalliano-Sassuolo si rafforza l’ipotesi del project financing.

Soddisfatti gli amministratori regionali e bolognesi (il presidente della Regione Vasco Errani, il sindaco Sergio Cofferati e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, accompagnati dagli assessori Alfredo Peri e Giacomo Venturi) al termine dell’incontro che si è svolto ieri a Roma con il ministro Altero Matteoli.

Per quanto riguarda il metrò di Bologna, il ministro ha assicurato il finanziamento di 60 milioni da parte dello Stato (si aggiungeranno ai 210 già stanziati, oltre al cofinanziamento del Comune) che sarà entro l’anno messo all’ordine del giorno di una seduta del Cipe.

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

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