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Infrastrutture in Veneto

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Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità del Veneto, ha annunciato alcune novità in merito alle infrastrutture regionali.

“Una cosa però posso anche affermare con certezza – sottolinea Chisso – ed è che la situazione sta finalmente e rapidamente cambiando, come dimostrerà a dicembre l’apertura del Passante di Mestre, cui si aggiungeranno il completamento della rete infrastrutturale connessa a questa nuova arteria, la Pedemontana, la Valdastico Sud, la Nogara – Mare Adriatico; il Gran Raccordo Anulare di Padova con il collegamento tra le zone industriali padovana e di Marghera; il sistema delle tangenziali, il completamento dell’A 28, il Passante Alpe Adria come premessa di un rapido collegamento tra il Bellunese, Tarvisio e il resto d’Europa, la Nuova Romea che purtroppo soffrirà di tempi più lunghi per le poco lungimiranti ambizioni sposate un lustro fa delle Regioni rosse del centro Italia”.

“Ma stiamo operando pure sul sistema ferroviario – fa presente Chisso – con la prossima attivazione della prima parte del SFMR e di una serie di interventi collaterali volti a spostare da strada a rotaia una quota consistente dell’attuale traffico privato dell’area centrale veneta, io penso almeno al 15 per cento. Aggiungo infine una notazione sul trasporto acqueo, sia interno con il completamento dell’Idrovia Fissero – Tartaro – Canalbianco, sia marittimo con le iniziative che riguardano l’attivazione delle Autostrade del Mare e il coordinamento tra i porti Adriatici”.

Fonte: www.regione.veneto.it

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