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Interventi sulla rete idrica in Basilicata

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Nei prossimi tre anni di gestione (2009-2010-2011) Acquedotto Lucano dovrà intraprendere misure finalizzate a ridurre i costi di gestione e ad accrescere gli standard qualitativi del servizio.

Tanti gli interventi in cantiere. L’Autorità d’Ambito ha approvato lo scorso novembre le “Linee guida per la relazione del Piano di investimenti” in base alle quali Acquedotto Lucano potrà redigere il Piano di interventi.

Gli interventi a carico della tariffa saranno finalizzati all’ottimizzazione e al miglioramento delle reti esistenti. L’incertezza sulle fonti di finanziamento pubblico finalizzati ad altri interventi non rende possibile un dettagliato piano annuale e triennale.

Ad ogni modo è possibile individuare delle priorità in base alle quali Acquedotto Lucano ha proposto una serie di interventi per un totale di finanziamento di circa 250 milioni di euro, destinati, per l’80% ad opere ritenute di primaria importanza:

– 40 milioni di euro per gli schemi idrici: interventi per garantire la continuità del servizio e ridurre i disservizi in particolare nell’area Nord.
(a questi vanno ad aggiungersi circa 120 milioni di euro per gli schemi idrici che comprendono alcuni interventi già candidati a finanziamento presso la Regione Basilicata e il Ministero delle Infrastrutture);

– 125 milioni di euro per le reti idriche: sostituzione, anellamento e distrettualizzazione delle reti con maggiori criticità, interventi di messa insicurezza delle sorgenti locali e dei serbatoi di accumulo;

– 73 milioni di euro per fogna e depurazione: interventi negli abitati o
in parti di essi dove gli impianti mancano o sono inadeguati;

– 15 milioni di euro per il risparmio energetico: sostituzione dei motori obsoleti e adeguamento degli impianti di sollevamento con relativi accumuli.

In considerazione del fatto che le risorse idriche sono sufficienti a soddisfare gli attuali fabbisogni (fatta eccezione per le criticità della zona del Marmo), la Società ritiene opportuno procedere agli adeguamenti delle opere esistenti rispetto alla realizzazione di ulteriori estendimenti.

fonte: www.basilicatanet.it

 

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