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IVA al 10% per gli interventi di ristrutturazione edilizia

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I lavori di ristrutturazione edilizia scontano, a prescindere dalla tipologia di edificio sul quale sono eseguiti, l’aliquota ridotta del 10%.

In particolare i lavori di manutenzione ordinaria scontano l’aliquota IVA ridotta solo se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa. Analogo discorso vale per le operazioni di manutenzione straordinaria.

Stabilito dunque che la ristrutturazione edilizia (ma anche quella urbanistica) sconta l’aliquota IVA più conveniente del 10%, analizziamo in dettaglio cosa si intende quando parliamo di interventi di ristrutturazione edilizia.

I lavori di ristrutturazione edilizia sono quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Tali interventi comprendono il ripristino e la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Per identificare con precisione cosa si intenda per ristrutturazione edilizia, possiamo fare riferimento alla circolare n. 57/1998 che individua due elementi fondamentali di questo tipo di lavori.
1. il primo elemento determinato dalla sistematicità delle opere edilizie.
2. il secondo, più rilevante, riguarda la finalità della trasformazione dell’organismo edilizio che può portare a un edificio parzialmente o completamente diverso dal preesistente.

In altri termini, i lavori di ristrutturazione edilizia sono tali da incidere sui parametri urbanistici al punto che l’intervento stesso è considerato di “trasformazione urbanistica”, soggetto a permesso di costruire e sottoposto al pagamento degli oneri concessori.

Ricordiamo anche che attraverso gli interventi di ristrutturazione edilizia è possibile aumentare la superficie utile, ma non il volume preesistente.

Rientrano nella categoria degli interventi qualificabili come ristrutturazione edilizia, ad esempio:
– la riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;
– la costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti;
– il mutamento di destinazione d’uso di edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale;
– la trasformazione di locali accessori in locali residenziali;
– le modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote d’impostra dei solai;
– gli interventi di ampliamento delle superfici.

Infine, nel concetto di ristrutturazione edilizia possono rientrare anche gli interventi consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato.

Per maggiori informazioni rimandiamo alla lettura di “IVA in edilizia 2013” di G. Confente e A. Cusati, ed. Maggioli.

Fonte: Ediltecnico

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