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Lavori pubblici ed edilizia in Sicilia

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Lavori pubblici, ok a tabella dei materiali da costruzione
E’ stata approvata la tabella dei materiali di costruzione ritenuti più significativi per gli anni 2007 e 2008. Si tratta di un impegno assunto e mantenuto dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, che ha prestato particolare attenzione alla materia in riferimento, tra l’altro, ai riflessi economici nei rapporti contrattuali ed in relazione agli aumenti eccessivi dei costi dei materiali.

“Anche per il 2008 – sottolinea Gentile – sono stati rilevati i costi medi annuali dei materiali e quelli di importo superiore al 10 per cento rispetto al 2007, al fine così di consentire l’attivazione degli strumenti previsti dalle vigenti disposizioni ed il riequilibrio della prestazione dell’appaltatore.

Il provvedimento – conclude Gentile – assolve alle legittime aspettative degli Operatori economici del settore delle Opere pubbliche, perché assicura certezza e razionalità. Regolamentare in modo univoco il mercato dei materiali usati nelle costruzioni scongiura non solo il rischio dell’appesantimento della prestazione dell’appaltatore ma impedisce, tra l’altro, il verificarsi di ipotesi di concorrenza sleale a danno del costo e della qualità dell’opera pubblica”.
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Via libera al ddl per le agevolazioni alle cooperative edilizie
La commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge del governo Lombardo, predisposto dall’ex assessore alla Cooperazione, Roberto Di Mauro, oggi assessore al Bilancio, per l’utilizzo delle agevolazioni creditizie in favore delle cooperative edilizie.    

“Questo disegno di legge – dice l’assessore Di Mauro – elimina una serie di passaggi burocratici che hanno ostacolato l’assegnazione delle aree e l’avvio dei programmi costruttivi, in modo da agevolare le attività delle cooperative per la realizzazione di programmi di edilizia sociale e, dare una risposta alle esigenze abitative di tanti siciliani, salvaguardando il territorio urbano.

Le nuove norme avranno importanti ricadute sulla riqualificazione delle nostre città, attraverso il recupero degli immobili dei centri storici. E’ prevista l’erogazione di contributi o l’abbattimento dei tassi dei mutui richiesti dalle cooperative, alle quali sarà consentito anche di aumentare fino al 50% la superficie degli alloggi ristrutturati nei centri storici”.

“Con questo disegno di legge – aggiunge Di Mauro – puntiamo a evitare le continue aggressioni al territorio delle nostre città, impedendo le  varianti o le deroghe ai piani regolatori per la mera ratifica del fatto compiuto, di costruzioni, cioè, in aree precedentemente non previste come edificabili.

I comuni con più di 50 mila abitanti dovranno prevedere, nei piani regolatori, delle aree per l’edilizia sociale, non soltanto nei centri storici (Zona A), ma anche nelle zone di espansione: nelle cosiddette Zona C, almeno il 30% delle aree dovrà essere riservato all’edilizia sociale.

In questo caso, il disegno di legge punta a favorire l’integrazione sociale e a scongiurare il rischio di nuovi quartieri–ghetto, come è successo nelle grandi città: gli immobili di edilizia sociale dovranno essere inframmezzati con quelli di edilizia ordinaria. Vengono snellite, comunque, le procedure per l’approvazione dei programmi costruttivi da parte dei comuni e per l’acquisizione dei pareri dell’assessorato regionale al Territorio e delle sovrintendenze alle antichità per i comuni destinatari di finanziamenti per l’edilizia economico–popolare agevolata, in modo da velocizzare i tempi per l’assegnazione delle aree alle coop, eliminando il principale ostacolo all’avvio dei lavori”.

Dopo il passaggio della commissione Bilancio dell’Ars, il disegno di legge andrà in aula, per l’approvazione definitiva.

 Fonte: www.regione.sicilia.it

 

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