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Lavori pubblici, elenco regionale dei professionisti in Umbria

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La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Vinti, ha approvato la istituzione dell’Elenco regionale degli ingegneri e architetti che potranno concorrere alla assegnazione, con procedura negoziata, degli incarichi per la progettazione delle opere pubbliche di importo inferiore a 100mila euro.

La Giunta ha contestualmente deciso le modalità di gestione dell’Elenco e determinato i requisiti che regoleranno l’iscrizione ad esso dei professionisti.

La decisione della Giunta, assunta nell’ambito ed in esecuzione della legge n. 3 del 21 gennaio 2010, è finalizzata a semplificare le procedure, consentendo in tal modo un più rapido impiego degli investimenti e, nel contempo, a garantire il massimo di imparzialità e “trasparenza” nella gestione delle gare e nell’assegnazione degli incarichi.

Il testo deliberativo approvato dalla Giunta è stato messo a punto da un gruppo di lavoro composto da funzionari, tecnici e rappresentanti della Regione, di Comuni, Province e degli ordini e collegi professionali. 

La delibera regionale costituisce una innovazione rispetto alla norma nazionale, la quale si limita a prevedere, per l’individuazione dei soggetti da mettere in  gara, esclusivamente il ricorso ad indagini di mercato. 

I servizi per i quali i professionisti possono richiedere l’iscrizione nell’Elenco sono suddivisi per fasce d’importo: una prima fascia per servizi di valore stimato inferiore a 20.000,00 euro, una seconda fascia per servizi di importo stimato compreso tra 20.000,00 euro e inferiore a 100.000,00 euro.

Per l’iscrizione in Elenco nella seconda fascia sono previsti, oltre ai requisiti di ordine generale richiesti dalla normativa statale, anche requisiti specifici minimi indicati in un documento allegato alla deliberazione. L’Elenco ha durata quinquennale.

“La istituzione dell’Elenco – ha detto Vinti – si muove nell’ottica del supporto ai piccoli Comuni. Essi infatti potranno utilizzare l’Elenco regionale, risparmiandosi così le defatiganti procedure di ricerca e qualificazione dei professionisti da includere nelle gare”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

 

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