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Lazio: demanio e infrastrutture

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Protocollo d’intesa tra la Regione e l’Agenzia del Demanio
L’accordo prevede la cessione allo Stato di alcuni immobili, finora di proprietà della Regione, in cambio della proprietà del Palazzo della Giunta regionale di via Cristoforo Colombo. “Questa – ha continuato Marrazzo – è la stagione in cui la Regione sta sciogliendo nodi che vengono da lontano. E’ un percorso che inizia dalla fine degli anni Ottanta e vede la firma di un’intesa all’inizio del 2003. […] Quella di oggi – ha aggiunto Marrazzo – è un’operazione che porta vantaggi reciproci al Sistema-Paese, consentendo alla Regione di recuperare investimenti di anni e canoni di decenni”.

Nel dettaglio, il protocollo prevede la cessione al Demanio di sei immobili (tra cui una caserma dei Carabinieri a San Cesareo), in cambio della proprietà dell’edificio di via Cristoforo Colombo alla Regione Lazio. La vendita dei sei immobili dovrebbe fruttare alle casse regionali circa 70 milioni di euro; inoltre, la Regione pagherà una differenza di 4 milioni di euro. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti razionalizzare la spesa, abbattendo i costi degli affitti passivi.

“L’operazione è stata molto complessa – ha spiegato Elisabetta Spitz, direttrice dell’Agenzia del Demanio – ma grazie ad essa la Regione diventerà proprietaria della propria sede, mentre lo Stato entrerà finalmente in possesso di alcuni degli edifici che già occupa da tempo”. A sottolineare la difficoltà e l’importanza dell’operazione è stato l’Assessore regionale alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, Marco Di Stefano, che ha osservato: “La principale difficoltà è stata quella di andare indietro nel tempo per risalire a tutti gli investimenti che la Regione aveva fatto per il palazzo, ma l’operazione è importante perché è propedeutica alla nascita del Polo Regionale, che avrà l’obiettivo di essere maggiormente fruibile da cittadini e utenti, offrendo anche a tutti i dipendenti regionali un posto di lavoro più adeguato. Con la creazione del Polo Regionale – ha sottolineato – andremo a risparmiare, in breve tempo, oltre 15 milioni di euro di fitti che paghiamo da tanti anni, riuscendo al contempo a patrimonializzare e valorizzare le nostre proprietà”. Una politica che, ha concluso Di Stefano, “anche il Presidente sta portando avanti, per cercare di razionalizzare le nostre spese”.
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Rilancio dell’accesso al credito e infrastrutture
Una tavola rotonda per discutere sulla direzione dell’economia del Lazio quella organizzata dalla Confederazione dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa. Presente anche il Presidente della Regione Marrazzo che ha sottolineato le direttrici da seguire per il rilancio dell’economia laziale: accesso al credito, infrastrutture e utilizzo dei fondi. La prima criticità da affrontare è quella dell’accesso al credito, "per il quale registriamo un dato negativo rispetto alle altre regioni – ha dichiarato Marrazzo – Propongo quindi di istituire un tavolo presso la presidenza con gli assessori competenti per scegliere le strategie da adottare insieme con tutte le associazioni".

Il secondo nodo da sciogliere è quello delle infrastrutture: “sotto il profilo della progettualità siamo avanti e in alcuni casi anche sotto il profilo della realizzazione”. Terzo e ultimo aspetto l’utilizzo dei fondi: "Sono più di 700 milioni di euro dal 2007 al 2013 i fondi europei che investiremo per innovazione e imprese". Marrazzo si è detto certo del fatto che "queste tre cose, unite alla dinamicità della regione, possono dare al nostro un’anticiclicità".

Fonte: www.regione.lazio.it

 

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