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Lazio, stop alle deroghe per i Comuni che non fanno differenziata a sufficienza

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Questo meccanismo stabiliva che, in caso di mancata riduzione della produzione dei rifiuti e di percentuali di raccolta differenziata inferiori al 65%, si potessero attuare interventi in deroga alle normative nazionali ed europee rispetto a quelli indicati dalla legge per i Comuni inadempienti.

Una decisione della Giunta che ora passa al vaglio del consiglio. Con cui la Regione fissa un punto fermo. I Comuni devono andare nella direzione della raccolta differenziata porta a porta, per la quale sono stati stanziati nel nuovo bilancio 150 milioni di euro.

La delibera cancella l’anomalia di una sorta di “exit strategy” per i Comuni inadempienti rispetto agli obblighi di legge del 65% di raccolta differenziata e rappresenta l’avvio del processo di monitoraggio e aggiornamento del piano gestione dei rifiuti nel Lazio.

Processo che si realizzerà insieme a enti locali e associazioni.

E’ una scelta che va incontro alla richiesta di  abrogazione dello “scenario di controllo” oggetto del referendum regionale – promosso da un ampio fronte di comitati e Comuni – la cui indizione sarebbe prevista entro il prossimo mese di agosto, permettendo in questo modo un risparmio per la Regione tra i 10 e i 20 milioni di euro.

 

Fonte: Regione Lazio

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