Questo articolo è stato letto 0 volte

Liguria: a guardia dell’ambiente

liguriaa-guardia-dellambiente.gif

La buona notizia, attesa da tempo, arriva nel giorno migliore: "La bonifica della Haven è conclusa – annuncia il presidente della Regione Claudio Burlando – Nel relitto non c’è più neanche un chilogrammo di idrocarburi. La vecchia petroliera da oggi è una risorsa, per subacquei e studiosi di ambiente marino, e non più un pericolo".
La vicenda di uno dei più grandi incidenti ecologici nel mediterraneo va in archivio. Anche la paura che disastri simili possano ripetersi non sembra più molto attuale: "Sono sempre di meno – spiega Burlando – le petroliere monoscafo. Il rischio è oggi molto ridotto". Ridotto ma non inesistente: incidenti a parte, l’inquinamento dalle navi è ancora presente nelle acque liguri, e va monitorato.

Di questo si occupa da anni la Guardia di Finanza con i suoi reparti aeronavali. "Dal 2001 la già preesistente collaborazione con l’Arpal – spiega il Comandante regionale della Guardia di Finanza Raffaele Romano – è stata sancita dal protocollo di intesa che oggi viene rinnovato. l’attività è rivolta prevalentemente, ma non solo, al monitoraggio delle acque. "La convenzione esiste perché la Guardia di Finanza ha mezzi che noi non abbiamo: siamo soddisfatti del lavoro svolto, e per questo oggi rinnoviamo". Nel solo 2007 sono stati fatti undici interventi e ventotto verbali, e sono stati sequestrati 6800 metri quadrati di discariche abusive.

Le priorità sono tre: oltre all’inquinamento da navi e petroliere che come detto oggi desta meno preoccupazione, gli altri due grandi capitoli sono l’inquinamento delle aziende e l’inquinamento da reflui civili. "In questi tre anni abbiamo fatto notevoli passi in avanti – ha ricordato Burlando – grazie alla bonifica in corso o appena avviata dei maggiori siti inquinanti in dismissione: Acna, Stoppani, Ilva, l’ex area Ip di Spezia, l’ ex area Metalli e derivati di Arcola acquisita nel 2007 dalla Filse. Per quanto riguarda i reflui, "dove la depurazione non c’è o è insufficiente, i cittadini non hanno responsabilità. Sono pronti 35 milioni dei fondi Fas per i progetti di depuratori comprensoriali". La grande sfida per i prossimi anni rimane la lotta alle microdiscariche, agli smaltimenti impropri sia di aziende sia di privati, ed è soprattutto per questo capitolo chiede aiuto alla Guardia di Finanza: "Cercheremo di essere molto severi – continuua Burlando – perché in Liguria abbiamo sufficienti isole ecologiche e sufficienti servizi dedicati delle aziende locali. Ci sono le soluzioni per lo smaltimento di qualsiasi tipo di rifiuto. Non possiamo più tollerare, a fronte del rilancio dell’entroterra, che ci sia ancora qualcuno che sceglie modalità di smaltimento non consone a danno dell’ambiente".

Fondamentale il contributo della Guardia di Finanza anche per il monitoraggio sull’eventuale influenza della criminalità organizzata: "Non vogliamo sottovalutare il pericolo – avverte Burlando – In Liguria non esistono le situazioni drammatiche che si stanno verificando in altre regioni, ma non possiamo neanche presumere che non possa accadere. Chiediamo alla Guardia di Finanza di sorvegliare, vigilare e aiutarci a capire quando un abuso dipende da un malcostume e quando dall’azione della criminalità organizzata".

Fonte: www.regione.liguria.it

 

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

News dal Network Tecnico