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Lombardia: 1,5 milioni per ristrutturare alloggi a Pavia

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Un contributo di 1,5 milioni di euro, previsto dal Piano casa nazionale, sarà messo a disposizione dell’Aler di Pavia per la ristrutturazione di quegli alloggi che non sono abitabili perché in cattive condizioni.

L’annuncio è stato dato a Pavia dall’assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, intervenuto, insieme al delegato del presidente Formigoni per i rapporti con il Parlamento Gian Carlo Abelli, ad un convegno sulla situazione degli alloggi pubblico nel pavese. […]

PIANO CASA PAVIA E MANUTENZIONI – Per quanto riguarda gli interventi sul territorio, sono stati inseriti come prioritari quelli che consentono di affrontare il delicato tema delle manutenzioni, da sempre punto critico, in relazione all’anzianità degli immobili e alla cronica carenza di fondi. “Vogliamo che tutti i 2.000 alloggi gestiti dall’Aler a Pavia – ha detto Zambetti – possano essere assegnati e dunque useremo i fondi che ci mette a disposizione il Piano casa proprio con questo obiettivo”.

ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE – Nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale rientrano diverse tipologie di intervento: i Contratti di Quartiere, gli Aqst per la Casa 2006 e 2008 e il programma regionale per l’emergenza abitativa.

CAMPUS MEDICO UNIVERSITARIO NAZIONALE – “Uno dei fiori all’occhiello di questa comunità – ha detto ancora Zambetti – è sicuramente l’intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Pavia, Università di Pavia e Policlinico San Matteo di Pavia, siglata un anno fa, che prevede la costruzione di un campus universitario nell’area dei vecchi padiglioni del Policlinico”.

SPORTELLO CASA – L’assessorato regionale alla Casa, d’intesa con Aler e Ster Pavia, sta lavorando per l’avvio di un progetto sperimentale denominato ‘Sportello Casa’.

 “Si tratta – ha spiegato Zambetti – di un presidio informativo in ambito territoriale in grado di orientare sui servizi pubblici in materia di casa e politiche abitative, offerti e promossi nel contesto regionale, da diversi enti competenti in materia (Regione Lombardia, Aler, Ster, Comune). Il progetto sarà avviato in via sperimentale oltre che a Pavia, a Brescia e Bergamo”.

“Non possiamo credere che il tema della casa rientri nell’ambito sic et simpliciter delle politiche per la casa – ha precisato il delegato Abelli – Questa è una vecchia logica che non può più esistere.

Quindi, non solo è opportuno, ma doveroso e improcrastinabile adottare strategie più ampie che riguardino tutto il mondo del sociale. In poche parole siamo tutti chiamati a creare un welfare in linea con questi tempi”.

“La Lombardia – ha concluso Abelli – segue un metodo ispirato a quel principio di sussidiarietà che rende protagoniste le istituzioni e tutti gli attori della comunità”.

 Fonte: www.regione.lombardia.it

 

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