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Lombardia: consegnato elenco opere contro il dissesto idrogeologico

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È stato ufficialmente consegnato l’elenco delle opere inerenti al Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico 2015-2020 della Regione Lombardia: a tagliare l’ideale nastro inaugurale è stato l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo regionale Viviana Beccalossi: “Una richiesta complessiva di circa 650 milioni di euro per 212 opere – ha spiegato quest’ultima – più della metà delle quali già dotate di un progetto e quindi pronte per l’avvio dei cantieri. E, cosa non indifferente, anche alla luce delle criticità di oggi, con i problemi avuti dalla linea 3 della metro, alcuni di essi riguardano Milano e l’area metropolitana”.

La pianificazione delle opere si delinea in perfetta compatibilità con quanto è stato concordato durante l’ultimo incontro con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio Italia Sicura.

“L’aspetto più rilevante – ha proseguito l’assessore Beccalossi – sta proprio nel fatto che oltre il 50 per cento delle nostre proposte è già dotato di progetto o studio di fattibilità e quindi, se finanziate, immediatamente cantierabili. Ci auguriamo quindi che il Governo rispetti l’intenzione di voler dare la precedenza, nel concedere i finanziamenti alle Regioni, a chi è già pronto per partire. Non si può più permettere che Regioni virtuose abbiano i cantieri fermi per mancanza di fondi, mentre altre ricevano a prescindere risorse che non sono in grado di spendere”. Parole chiare, quelle dell’assessore, che non danno adito a fraintendimenti sulla reali decisioni dei vertici amministrativi lombardi.

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I principali interventi sui quali si sono concentrate le richieste dell’amministrazione regionale lombarda seguono un rigoroso elenco di priorità basato anche sugli studi condotti nel corso di quest’anno dall’Autorità di Bacino e dalle Regioni. L’analisi ha portato all’individuazione di 165 aree a rischio significativo sul territorio lombardo, 6 delle quali di valenza distrettuale, 27 regionale e 132 locale. Le 6 aree distrettuali sono caratterizzate da un livello di rischio molto elevato e corrispondono al nodo idraulico di Milano, al nodo idraulico di Brescia, alle città di Lodi e Mantova, alla Valtellina e al Fiume Po.

Fonte: Regione Lombardia

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