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Lombardia: in vigore da ieri 5 marzo le Nuove Norme Tecniche

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Le norme sostituiscono quelle approvate con DM 14 settembre 2005, che potranno tuttavia essere ancora utilizzate, fino al 30 giugno 2009, secondo le modalità previste dall’art. 20 della legge 28 febbraio 2008, n. 31, in vigore dall’1 marzo 2008.

La Regione Lombardia sta provvedendo ad aggiornare ai sensi delle nuove Norme Tecniche i "Criteri e indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del Piano di Governo del territorio, in attuazione dell’art. 57, comma 1, della l.r. 11 marzo 2005, n.12" approvati con d.g.r. 22 dicembre 2005, n. 8/1566, con particolare riferimento alla microzonazione sismica.

Componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT
Criteri attuativi dell’art. 57 della l.r. 12/2005

Il documento, approvato con D.G.R. n. 8/1566 del 22/12/2005, fornisce le linee guida per la prevenzione del rischio idrogeologico attraverso una pianificazione territoriale compatibile con l’assetto geologico, geomorfologico e con le condizioni di sismicità del territorio a scala comunale, in raccordo con le disposizioni dell’art. 57 della l.r. 12/2005.

I criteri contenuti perfezionano le precedenti direttive in materia, dettate dalle deliberazioni della Giunta regionale n. 5/36147/1993, n. 6/37918/1998 e n.7/6645/2001, e dalla l.r. n. 41/1997, in seguito abrogata dalla legge 12/2005. In base a tali direttive, dal 1993 ad oggi, il 73% circa dei Comuni lombardi ha realizzato lo studio geologico di supporto e guida alla pianificazione per il proprio territorio.

I contenuti principali del documento sono:

– linee guida per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del territorio comunale; per individuare le aree a pericolosità geologica e sismica; per definire le aree a vulnerabilità idraulica e idrogeologica e le relative norme d’uso e prescrizioni

– nuove linee guida per la definizione della vulnerabilità e rischio sismico, a seguito della nuova classificazione sismica del territorio nazionale e al d.m. 14 settembre 2005 "Norme tecniche per le costruzioni". Questi indirizzi si basano sulle più recenti metodologie messe a punto dalla comunità scientifica, in particolare per la zonazione a livello comunale (microzonazione)

– nuove disposizioni per l’applicazione in campo urbanistico del "Piano stralcio per l’assetto idrogeologico per il bacino idrografico di rilievo nazionale del fiume Po – (PAI)" e per la coerenza tra i contenuti degli strumenti di pianificazione comunale e quelli di pianificazione sovraordinata

– indicazioni per l’aggiornamento del quadro delle conoscenze geologiche, per i Comuni che hanno già realizzato uno studio geologico del proprio territorio a supporto della pianificazione

– criteri per rendere i contenuti degli strumenti di pianificazione comunale coerenti e confrontabili con quelli della pianificazione sovraordinata (PTCP e PAI) e definire, per questi ultimi, le modalità di aggiornamento

– modalità per garantire la congruità tecnica dello studio geologico con i criteri attuativi, in relazione alle nuove modalità di approvazione degli strumenti di pianificazione comunale

documento GEO L12 (461 kb)

allegati 1-3 al documento GEO L12 (758 kb)

allegati 4-6 al documento GEO L12 (506 kb)

allegati 7-15 al documento GEO L12 (684 kb)

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fonte: www.regione.lombardia.it

 

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