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Lombardia: Milano dà l’ok alle torri CityLife

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La giunta del sindaco Letizia Moratti ha approvato la variante al progetto CityLife per la riqualificazione del quartiere storico della Fiera di Milano. E la variante ricomprende anche il museo di arte contemporanea progettato da Daniel Libeskind, che dunque non verrà rimesso in gara. Questo ha fatto sapere l’assessore all’urbanistica del comune di Milano, Carlo Masseroli, che ieri ha illustrato la variante che il consiglio comunale avrebbe voluto discutere in aula, e che invece non potrà fare, e che l’Ordine degli architetti di Milano probabilmente contesterà con un ricorso perché, a loro giudizio, il museo di arte contemporanea, trasferito fuori dall’area del concorso, andava invece messo in gara. I lavori dovrebbero partire senza ulteriori intoppi e dovrebbero concludersi entro il 2014. I costi del progetto CityLife sono nel frattempo lievitati di altri 20 milioni di euro, per una spesa complessiva di 192 milioni di euro, anche in considerazione del fatto che è stato necessario ricomprendervi la realizzazione della linea metropolitana e che si è deciso di provvedere alla riqualificazione delle aree situate immediatamente all’intorno del nuovo quartiere.
Secondo Masseroli la variante migliora il progetto CityLife in termini di infrastrutture e verde con l’aggiunta della fermata alle tre torri della nuova linea 5 del metrò e da altre due stazioni nelle immediate vicinanze, e il parco, che vedrà il verde crescere del 16,32%, raggiungendo 100.468 metri quadrati. Diminuirà la superficie destinata a parcheggio pubblico. La variante, secondo quanto ha detto Masseroli, è stata adottata in attuazione del prg, e quindi è sufficiente la delibera della giunta comunale senza che la variante passi al vaglio dell’assemblea consiliare.

La presenza del metrò ha spinto il governo locale a rivedere la scelta originaria di fare dell’area una zona di interscambio auto-metro, con una conseguente forte riduzione del numero dei parcheggi pubblici. I parcheggi per le funzioni terziarie sono stati ridotti del 50%, mentre quelli pubblici a rotazione passano da 72 mila a 27 mila, restando inalterato il numero di quelli destinati ai residenti. L’assessore Masseroli ha parlato di una scelta strategica e ha spiegato che, una volta che il nuovo quartiere sarà raggiungibile con la metropolitana, i cittadini milanesi saranno portati a fare a meno dell’auto per raggiungerlo. Ciò dovrebbe comportare, sempre secondo le stime del comune di Milano, una forte riduzione del traffico, pari ad almeno il 45% in meno nelle ore di punta. Nel contempo saranno costruite nuove piste ciclabili e quella che passerà per CityLife sarà integrata nel percorso di cinque chilometri che andrà da Monte Stella a parco Sempione.

Per quanto riguarda le altezze dei nuovi edifici e il paventato rischio di una perenne ombra proiettata dagli stessi sulle zone adibite a verde pubblico, il progetto di variante tiene conto di una generalizzata ricalibratura delle altezze delle residenze sul perimetro in rapporto agli edifici esistenti.

Inoltre, come spiegato da Masseroli, le tre nuove torri del quartiere CityLife saranno poste a sud del parco e, di conseguenza, la fascia di parco parzialmente in ombra non supererà il 10% della superficie complessiva. Quanto alla realizzazione del nuovo museo di arte contemporanea in luogo del museo del design, originariamente previsto nel quartiere CityLife e poi dirottato nell’area del Portello, l’assessore Masseroli ha parlato di un sostanziale mantenimento della prevista destinazione d’uso e per questo non sarà necessaria una gara.

Fonte: www.italiaoggi.it

 

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