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Lombardia: meno tasse per l’housing sociale

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Una proposta di defiscalizzazione dell’housing sociale è stata avanzata dall’assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, nel corso del convegno “Pressione fiscale e casa sociale” che si è svolto presso la sede di Regione Lombardia.

La pressione fiscale che le Aler sopportano è tale, in questa fase di crisi, da mettere a rischio la possibilità di investimenti. Da qui l’ide adi Zambetti di alleggerire il carico delle tasse e utilizzare le risorse risparmiate per l’edilizia popolare.

“La scarsità di risorse finanziarie necessarie per soddisfare adeguatamente la domanda di alloggi per le famiglie in difficoltà – ha spiegato Zambetti – può essere parzialmente compensata da una razionalizzazione della tassazione nel comparto.
Un intervento che risponde ad una logica di ‘equità’ nei confronti del mondo delle Aler”.

“In assenza di innovazioni della normativa vigente – ha aggiunto – si prospetta per le Aziende di tutte le Regioni italiane un’ulteriore riduzione di risorse per il maggior carico fiscale, con il rischio che venga compromessa la stessa ‘mission’ sociale di tali Enti”.

Le stime dicono che tale maggior prelievo è calcolabile, al momento in Lombardia, intorno al 30% annuo rispetto alle imposte pagate oggi, con la conseguente riduzione di risorse per l’Edilizia Residenziale Pubblica di circa 5-6 milioni di euro all’anno a legislazione invariata.

L’effetto sul sistema sarebbe una forte riduzione delle possibilità operative, con ricadute pesantemente negative su nuovi interventi e sulla tenuta del patrimonio esistente, a danno dei cittadini ed utenti del servizio.

UN GRANDE TAVOLO DI CONFRONTO – “Quello che noi proponiamo dunque – ha sottolineato Zambetti – è l’avvio di un grande tavolo di confronto, esteso per questi aspetti all’ Agenzia delle Entrate, per approfondire i contenuti delle vertenze aperte e i possibili margini di intervento favorevoli al peculiare ruolo sociale delle Aler”.

Parallelamente Regione Lombardia intende individuare innovazioni normative per ridurre il carico fiscale a favore delle Aler a salvaguardia della coesione sociale, della riduzione del disagio abitativo per quei nuclei famigliari o monoparentali svantaggiati che non sono in condizione di accedere ad alloggi a libero mercato.

LA DEFISCALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI DESTINATI ALL’ERP – In tal senso è già stata inoltrata alla Conferenza Stato Regioni una prima proposta di carattere generale che produrrebbe un effetto positivo sviluppando un reimpiego di tali risorse “risparmiate” per favorire altre forme di sostegno.

Zambetti ha illustrato anche altri punti che possono essere approfonditi. Un intervento sulle aliquote IVA, ad esempio, “così da favorire interventi che sopperiscano alla mancanza di alloggi sociali, distinguendo il carico fiscale sull’edilizia sociale da quello che grava sull’edilizia privata”.

Analoga riduzione potrebbe attuarsi anche su servizi come riscaldamento, pulizie delle parti comuni o manutenzione del verde (effettuati sì dai gestori, ma che comunque gravano sui bilanci familiari).

Andrebbe anche individuato un regime fiscale differenziato “che riconosca le specificità delle Aler e dei soggetti che operano nell’ambito dell’Erp rispetto alle società immobiliari sul mercato” e prevista l’esclusione dell’imposta di bollo e registro per il rinnovo dei contratti di locazione ERP “misura di cui beneficerebbero primariamente gli utenti sui quali grava la metà di tale onere”. E, infine, prevedere un intervento sull’IRAP riconoscendo “la funzione sociale delle Aler”.

“Queste – ha concluso Zambetti – sono solo alcune delle proposte che vogliamo portare avanti. Continuiamo a lavorare alla predisposizione di un vero e proprio Patto per la casa che metta in atto forme innovative di sostegno che rispondano adeguatamente alle esigenze dei cittadini che cambiano nel tempo”.

 Fonte: www.regione.lombardia.it

 

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