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Ma la TASI 2014 è davvero meno pesante rispetto all’IMU 2012?

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TASI 2014 meno pesante dell’IMU 2012: è quello che sembrerebbe emergere dai dati emessi dal Dipartimento delle Finanze nella giornata di ieri. Negli oltre 2mila Comuni che hanno già proceduto a deliberare le aliquote TASI nello scorso mese di giugno (solo un quaro del totale sul suolo italiano), il gettito totale derivante dalla complessiva mole dei tributi sulla casa (TASI e IMU) si assesta sulla cifra di 1,2 miliardi, circa 400 milioni in meno rispetto all’IMU 2012 (il confronto col 2013 non è praticabile visto che l’IMU sulla prima casa quell’anno non esisteva).

Si tratta ovviamente di dati parziali: nei Comuni “monitorati” si registra una diminuzione del numero di contribuenti. Nel 2014 ci sono 1,2 milioni di proprietari e inquilini che non hanno versato l’imposta comunale sull’abitazione principale: tale flessione è cagionata dall’introduzione da parte di alcune amministrazioni comunali di esenzioni per l’abitazione principale, una possibilità conferita ai Comuni stessi “nell’esercizio della propria potestà impositiva”.

All’interno di tale tema, in sede di commento ai dati dei Dipartimento Finanze, si inserisce la voce del Codacons che parla di disparità nella ripartizione complessiva del nuovo tributo sui servizi indivisibili (TASI): “Il vero problema non è l’entità del gettito, quanto la ripartizione del peso della TASI sulle famiglie italiane. La tassa sui servizi indivisibili, infatti, inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato”.

“Per effetto delle minori detrazioni – prosegue la nota emessa dall’associazione che protegge gli interessi dei consumatori – chi possiede un’abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’IMU, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla TASI rispetto alla vecchia imposta, motivo per cui il gettito potrebbe addirittura essere inferiore rispetto a quello proveniente dall’IMU 2012″.

A proposito dell’eterno dibattito sui tributi sulla casa leggi l’articolo Babele TASI: meglio abolirla per ritornare all’IMU?

Disparità sociale ed ingiustizie palesi: secondo il Codacons il nuovo tributo si sta caratterizzando anche per un notevole caos di fondo (confusione delibere, giungla aliquote) con pagamenti troppo diversificati e poco omogenei sul territorio italiano.

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