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Manovra: per l’Inu è importante mantenere le Province

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Soddisfazione per il mantenimento dell’istituzione Provincia, indispensabile per il governo del territorio e la pianificazione di area vasta, e auspicio di un veloce avanzamento sulla strada dell’attivazione delle città metropolitane e dell’accorpamento delle funzioni dei piccoli Comuni, oltre che di una riorganizzazione razionale delle Province stesse. E’ la posizione dell’Istituto Nazionale di Urbanistica dopo l’approvazione del “Decreto Salva – Italia” relativamente alla parte che riguarda il destino delle Province.

Vengono confermate le valutazioni che l’INU ha avanzato sin dall’estate scorsa in occasione della proposta del precedente Governo di cancellare quelle al di sotto dei 200.000 abitanti, oltre a un non meglio precisato riordino delle funzioni.

Nel decreto legge approvato ieri, in attesa di una eventuale legge Costituzionale che provveda alla modifica degli attuali livelli di governo, le Province dovrebbero essere governate da un Presidente e da Consigli con non più di 10 membri eletti dai Consigli Comunali di riferimento, senza quindi la presenza di un organismo esecutivo (Giunta) e con una notevolissima riduzione del consiglieri provinciali.

Un organismo quindi di “secondo grado” che a giudizio dell’INU può assolvere in modo efficiente ai compiti di pianificazione d’area vasta, un livello di pianificazione assolutamente indispensabile in particolare nell’attuale fase delle trasformazioni territoriali, un compito che l’INU ha sempre attribuito alle Province, in particolare dopo l’entrata in vigore della legge 142/90.

In attesa di conoscere più nel dettaglio gli altri provvedimenti annunciati per le Province relativamente alle riduzione della spesa pubblica (riordino delle funzioni, soppressione delle funzioni già esercitate da altri Enti, ecc.), l’INU esprime la propria soddisfazione per la conferma di un livello di governo del territorio assolutamente utile, auspicando che al più presto venga dato l’avvio al funzionamento delle “città metropolitane” già previste dalla nostra Costituzione, che insieme alla riorganizzazione delle Province e all’accorpamento delle funzioni dei piccoli Comuni, potrebbero garantire, sin dalla prossima legislatura, un sistema di governo assai più efficiente dell’attuale, oltre che più leggero dal punto di vista burocratico e molto più sostenibile per quanto riguarda la finanza pubblica.

Fonte: Inu

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