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Marche: atto d’indirizzo per l’applicazione del Piano Casa

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Agevolare l’applicazione del Piano Casa della Regione. E` l’obiettivo di una delibera che la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Edilizia, Gianluca Carrabs.

L’atto adottato ‘interpreta’ le norme della legge regionale 22/2009, attraverso la quale la Regione promuove il riavvio delle attivita` edilizie per fronteggiare la crisi economica.

Il testo, predisposto d’intesa con Anci Marche, e` stato integrato e perfezionato a seguito degli incontri provinciali avuti con amministratori e tecnici degli enti locali, oltre che con i professionisti del settore.

‘L’esigenza di adottare questa delibera di indirizzo ‘ chiarisce Carrabs ‘ scaturisce dalla necessita` di fornire indicazioni agli enti locali su alcune questioni interpretative sorte nell’applicazione del Piano casa.

L’intesa con l’Anci Marche assicura il necessario coordinamento tra Regione e Comuni, indispensabile per consentire un’applicazione corretta e uniforme della legge’.

Con questo provvedimento, sostiene l’assessore, ‘viene favorita una lettura integrata della normativa edilizia, ricollegando le varie disposizioni contenute nel Testo unico, nel Regolamento tipo regionale, nelle direttive antisismiche.

Agevola i Comuni nella valutazione delle domande che perverranno: una scelta apprezzata dalle amministrazioni locali, che hanno chiesto un chiarimento su varie questioni legate agli standard edilizi’.

Carrabs cita un esempio: ‘Nel caso di edifici rurali, ribadiamo che e` possibile l’ampliamento e l’accorpamento attraverso un Piano di recupero. Si tratta di due istituti giuridici diversi che il Piano casa della Regione riunisce. Era una interpretazione che ha lasciato dei dubbi, mentre ora diciamo che le due opportunita` possono essere sommate’.

L’atto di indirizzo, conclude l’assessore, costituisce ‘un percorso chiarificatore, necessario per la corretta applicazione di una legge, come quella delle Marche, tra le piu` aperte e innovative a livello nazionale, in quanto consente, tra l’altro, secondo i vari requisiti previsti, ampliamenti e demolizioni su tutti gli edifici: siano essi residenziali, rurali e non residenziali’.

Fonte: www.regione.marche.it

 

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