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Marche: finanziamenti per le energie rinnovabili

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Scuole, universita`, case di riposo potranno usufruire dei contributi assegnati dalla Regione ai Comuni per la realizzazione di impianti geotermici a bassa entalpia, cioe` la quantita` di energia che si puo` scambiare con l“ambiente.

Dei 20 progetti presentati ben 19 sono stati ritenuti idonei e 7 finanziati per un investimento complessivo di 1 milione e 312 mila euro e un contributo di 1 milione. L’intera operazione consentira` di evitare l’emissione di oltre 164 tonnellate di CO2 /anno.

‘L’obiettivo infatti – spiega l“assessore regionale all“Ambiente, Marco Amagliani – investendo prioritariamente sugli edifici pubblici, e` quello di incrementare nel territorio regionale l“utilizzo delle fonti rinnovabili e quindi la riduzione delle emissioni climalteranti, in linea con quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto, dando attuazione alle strategie energetiche delineate nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR)’.

Gli impianti geotermici a bassa entalpia sfruttano il sottosuolo come serbatoio termico dal quale estrarre calore durante la stagione invernale e al quale cederne durante la stagione estiva. Con questi impianti ogni edificio, in qualsiasi luogo della Terra, puo` a seconda della stagione, scaldarsi o rinfrescarsi.

Il bando pubblico di finanziamento prevede la concessione di un contributo massimo pari all“80% dell“investimento complessivo ritenuto ammissibile, del quale possono beneficiare enti locali o pubblici che svolgono attivita` pubblica non economica.

L’intervento intende proseguire sulla strada tracciata con l“adozione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR): la diffusione sull“intero territorio regionale della produzione di energia da fonti rinnovabili al fine di promuovere uno sviluppo energetico sostenibile attraverso l“utilizzo delle fonti rinnovabili, il miglioramento dell“efficienza energetica e la promozione del risparmio energetico.

‘L“obiettivo globale – conclude Amagliani – e` contribuire al perseguimento di uno sviluppo energetico equilibrato e sostenibile del territorio regionale, superando alcuni fattori nodali che creano situazioni di forte dipendenza rispetto alle fonti energetiche esterne alla regione e migliorando le performance del sistema in termini di risparmio, di efficienza energetica e, dunque, di tutela della salute e dell“ambiente’.

‘Se avessimo potuto finanziare tutti i 19 progetti di impianti geotermici ammessi in graduatoria – conclude Amagliani- avremmo potuto attivare ben 2,67 milioni di investimento, per una potenza installata di oltre 1.000 kW, ed evitare ben 287,63 tonnellate all’anno di CO2.’ .

Fonte: www.regione.marche.it

 

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