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Mercato immobiliare, crescita prudente nel 2014: si esce dalla crisi?

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Il mercato residenziale torna a crescere, seppur di poco: dopo sette anni con il segno negativo, nel 2014 tale comparto ha fatto registrare una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente sui rogiti effettivamente registrati nell’anno. Si tratta di un piccolo ma importante segnale che va inserito nel più ampio contesto di (cauta) ripresa di tutta l’economia dopo più di 5 anni di crisi. Ad esplicitare i dati è il Rapporto immobiliare residenziale 2015, redatto e pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana (Abi).

Il segnale positivo si riscontra anche per le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario, con un +12%, e per l’indice di affordability, cioè la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione, che a fine 2014 risultava pari al 9%, con un +2,3% rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2014 il numero di abitazioni scambiate è stato circa di 421mila unità, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Si tratta comunque di un dato nettamente inferiore e quelli registrati nel periodo 2003-2006, quando si raggiungevano e si superavano le 800mila abitazioni compravendute.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea inoltre che l’entità della variazione osservata (+3,5%) è influenzata dall’introduzione, dal 1 gennaio 2014, di un regime di imposta negli scambi più favorevole, che ha rinviato parte dei rogiti del 2013 al 2014. In tal senso, l’incremento osservato in assenza di tale circostanza è decisamente più timido (+0,7%).

Consulta le opinioni di Achille Colombo Clerici (Assoedilizia) sulla situazione del mercato immobiliare in questo inizio di 2015.

Il rapporto mette in evidenza che la ripresa più accentuata si è registrata nell’area del Centro (+6,5%), seguita dall’area del Nord-Est (+5%) e del Nord-Ovest (+3,4%), dove si concentra la quota più elevata delle transazioni. Ancora esigui, invece, i rialzi registrati nelle aree del Sud (+0,8%) e nelle Isole (+0,2%).

Con riferimento ad una analisi specifica della situazione nelle grandi città, le migliori performance si registrano a Bologna (+18,5%), Genova (+15%), Roma (+13,9%) e Firenze (+13,3%). Unica grande città a mantenere il segno negativo è Napoli, con il 3,7% di compravendite in meno rispetto al 2013.

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