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Mercato immobiliare, lo Sblocca Italia introduce il Rent to buy: cos’è?

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Il Decreto Sblocca Italia ha disciplinato positivamente ed inserito nell’ordinamento italiano una nuova tipologia di contratto in materia di immobiliare: stiamo parlando del “rent to buy”, formula in cui si mescolano un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile.

Che cos’è
In una formula rapida: il proprietario consegna fin da subito l’immobile al conduttore-futuro acquirente, il quale paga il canone. Dopo un certo periodo di tempo il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni pagati.

I soggetti
Le parti in causa sono dunque: il conduttore (colui che entra nell’immobile, lo va a utilizzare come affittuario e che forse lo comprerà) e il proprietario dell’immobile (chi concede il godimento, impresa o privato).

L’oggetto
Il rent to buy può avere a oggetto qualsiasi tipo di immobile: appartamenti, autorimesse, cantine, negozi, uffici, capannoni, negozi, terreni, immobili in costruzione. Con una precisazione: se il bene è allo stato grezzo è necessario cancellare l’ipoteca che grava sul bene; tuttavia è possibile prevedere l’accollo del mutuo.

Il regime fiscale
Ma quante tasse si pagano per fruire del rent to buy? In tal senso è necessario distinguere se chi concede il godimento in vista della futura vendita è un privato o un’impresa. Inoltre, è necessario tenere conto che non c’è ancora una disciplina specifica sul piano tributario.

In ogni caso, per comprendere i vantaggi (o gli svantaggi) fiscali è necessario valutare la specifica posizione fiscale del venditore, facendo un’analisi economica e fiscale del singolo caso concreto. Anche per questo motivo il cliente ha bisogno fin dall’inizio della collaborazione di un professionista. I notai sono competenti a valutare l’operazione nel complesso e a consigliare il cliente. La consulenza notarile consente di affrontare con completezza, serietà e professionalità, ogni singola questione fin dal momento iniziale così da evitare danni futuri. Va inoltre precisato che nel periodo del godimento (paragonabile alla locazione), le imposte legate al possesso dell’immobile sono a carico del proprietario, come in qualsiasi contratto di affitto.

Scarica qui lo schema contrattuale reso disponibile dal Consiglio Nazionale del Notariato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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