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Milano, edilizia popolare: in arrivo una nuova società di gestione

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Una nuova società di gestione per le case popolari nel Comune di Milano: sarà un inedito soggetto dalla struttura bifronte (con una forte collaborazione tra Comune e Regione Lombardia) a condurre ed implementare al meglio le politiche inerenti al fondamentale tema delle abitazioni popolari. Il debutto della società che prenderà il posto di Aler nella gestione delle circa 68 mila case popolari sul territorio di Milano dovrebbe avvenire entro il lasso temporale di due mesi.

La decisione definitiva sulla nascita della società è giunta esattamente due giorni fa, al termine del colloquio tra il Sindaco milanese Giuliano Pisapia ed il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Il primo cittadino milanese ha rilasciato parole di apertura e di grande entusiasmo nei confronti della rinnovata istituzione: “Vogliamo guardare avanti, entrambi vogliamo discontinuità rispetto al passato e massima attenzione per gli inquilini delle case popolari che vivono situazioni di degrado non degne di una città come Milano. Entro massimo due mesi – ha proseguito Pisapia, dopo aver concluso il vertice con Maroni e gli Assessori alla Casa Paola Bulbarelli e Daniela Benelli – nascerà una nuova società congiunta di gestione delle case popolari per dare un segnale forte di attenzione e per arrivare in tempi relativamente brevi a dare case dignitose”.

L’unione dei due enti andrà a creare un soggetto che sostituirà l’attuale Aler: l’ente nascituro potrà così agire con maggiore efficacia all’interno del delicato tema del social housing: tra i propositi da implementare c’è la decisione di stanziare somme straordinarie da destinare alla manutenzione ordinaria del patrimonio edilizio, oltre alla volontà di intervenire sui canoni di locazione al fine di risolvere le situazioni di morosità.

Il Presidente Maroni ha tacitato le voci di dissidi insanabili tra lui e Pisapia: “Se la nuova società servirà e funzionerà, senza un aggravio dei costi, la convenzione tra Comune e Aler verrà sostituita da una con il nuovo soggetto, altrimenti continuerà fino a scadenza. Entro fine marzo lo sapremo”. Solo il tempo saprà dire se il nuovo soggetto riuscirà a imprimere una decisiva svolta al delicato tema (soprattutto in questa temperie storica) della gestione delle abitazioni popolari.

A cura di Marco Brezza


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